La mamma e la luna, auguri mamma

La mamma e la luna, auguri mamma

11 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Questa mattina mi giravo nel letto che non volevo facesse giorno per starmene a vedere che sono belle le cose che ti porti dalla notte e ti aiutano al nuovo giorno ma vuoi prolungare i sogni. Non volevo facesse giorno così potevo sperare che ci fosse mia madre per poterle raccontare che le cose potevano anche andare bene senza le sue paure, ma ora dovevamo parlare di noi e del suo regalo, la mia vita. Le avrei raccontato fitto della luna che mi aveva accompagnato fino a dormire sorridendo paga della notte finita forte.
Mamma avrebbe ascoltato il mio bisogno di parlare come del resto accadde quel lontano 17 aprile in cui per prima cosa mi misi a frignare per dire al mondo che, per un poco, ci avrei abitato pure io. Ecco mamma questa mattina ho sperato, ma mica si può e allora ti scrivo per dirti che mi sono ricordato e è giusto che tu sappia che in fondo mi è andata bene: ho visto cose belle, sofferto come si deve e come si può ed ora ti ho detto della luna e del suo colore, del resto lo sai che ho frignato il primo giorno, e poi ho cercato di non dare fastidio, ma sarebbe bello raccontarti di adesso.
Sai mamma hanno fatto un Papa nuovo che il vecchio aveva da fare e mi sono ricordato del Papa del nostro tempo, Giovanni XXIII, che parlava alla luna, discorreva con la luna, ecco mamma io ho capito come e perché si parla alla luna, perché ci parlo è la bellezza di vivere.