La solitudine di Matilde e l’amicizia di due Stefano per Luca: l’ anima umana della politica

La solitudine di Matilde e l’amicizia di due Stefano per Luca: l’ anima umana della politica

11 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci
  • Sono sola, meglio… Mi sento sola dice il sindaco di Latina, Matilde Celentano. Lo dice davanti al congresso cittadino di Forza Italia, lo dice convinta. La solitudine non è una categoria della politica, lo è della vita. Se lei si sente così così è perché parliamo di percezioni, poi ti chiedi ma come fa a sentirsi sola? E come si sentirà, questi sono giorni papali, il Papa nel suo magistero. Sono all’ estremo opposto della sala che ospita i lavori del congresso. Conosco tutti, molti ormai da decenni, forse da una vita. Qui si conoscono tutti, e la solitudine. Beh a volte ti prende proprio in mezzo alla gente, alla tua gente. Io non sto molto in sintonia con il sindaco ma… Confessare uno stato dell’ anima e sei un personaggio pubblico è atto forte, umanamente forte. Io mi sono sentito solo, tanto, nella mia vita (capita a tutti) ma ci ho messo mano ho cercato di essere amico dei miei amici per sempre. Una scelta contro la mia indole che non è sociale, non è verso gli altri. Il sindaco si sente sola, io ho cercato gli amici che mi hanno scelto e ci siamo scelti. In politica? Io cercherei di sentire la compagnia delle sensibilità e terrei lontano le astuzie, sensibilità varie e non direi mai : non si può fare. Direi: proviamo insieme.
    Debbo dire che essere soli è possibile nella vita, ma stare insieme è meglio. Sindaco cerchi la compagnia dei cittadini e faccia come ha fatto Stefano Cardillo nel congresso che ha ospitato l’amico del PD, Stefano Vanzini per ricordare , insieme Luca Palmeggiani andato via troppo presto. Ecco loro, Vanzini e Cardillo non erano soli, erano con Luca.