Stori@Fest e quella forza dei giovani che stanno scrivendo un’altra storia

Stori@Fest e quella forza dei giovani che stanno scrivendo un’altra storia

14 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci
Vado al teatro, è mattino, la luce inonda il D’ Annunzio ma non è per il teatro, non è per la musica e’… Per la storia
“Votto che te a conta o che te a diga”, così diceva mia madre sulla storia. Un cameramen di Canale 21 vuole fare le riprese e mi chiede “Ma dove è scritto Teatro?” . Gli rispondo: non serve qui è tutto teatro.
Chiaro, sono ipercricito con la città in cui vivo, si pretende tanto dalla città in cui si è scelto di vivere, ma sarebbe bello scrivere Teatro al teatro. Ergo, ho i miei pensieri non nati ieri.
Entro, tanti ragazzi e ragazze che fa bello vedere, vedere poi come fanno il tifo per i professori: mi ricredo sulla aspettativa “formale“.
I ragazzi sono un ira di dio, rompono ogni protocollo e tifano per i loro professori con cui hanno realizzato i loghi, gli spot, le musiche, i manifesti.
Tifano come fanno quelli dell’Inter davanti al PSG in finale di coppa.
Sono vivi, sono la storia da scrivere.
Mi seggo vicino a Giuseppe Ibello che con me e tanti altri, ma qui siamo in due, gli altri sono impicciati, siamo io comitato scientifico che ha contribuito un poco al programma, quindi siamo almeno correi.
Pubblico di seguito la nota del Comune che è precisa su presenze e testimonianze, da parte mia vi dico, vi scrivo, di impressioni. Si parlerà di storia di memorie, di esperienze ma credo che il senso di tutto questo sia dire ai ragazzi (Teo conto o Teo digo, te lo racconto o te lo dico) che la storia se non vai da lei, lei viene da te a costi altissimi.
La storia è difficile, fa male, e corre veloce verso altro dolore. Ai ragazzi non bisogna dire del bene o del male, ma dire che un tempo le cose avevano tempo ora resta solo il tempo loro, dei ragazzi per domani.
In sala c’è un manifesto, un trittico fatto dai ragazzi, dove si vede la lestra, poi i palazzi semplici della bonifica, poi i grattacieli e campi da gioco. Bianco e nero, qualche colore, tutto colorato. Lo hanno fatto loro, noi, noi del tempo passato, abbiamo il bianco e nero e qualche rifiuto e qualcuno nostalgia latente per pochi colori.
Passa lo spot di Mio fratello è figlio unico  film tratto dal libro di Antonio Pennacchi fatto dai ragazzi. Scorrono le immagini delle passioni politiche trasversali a città e famiglie.
Storia? È la nostra cronaca, ma è la storia dei i ragazzi. Mi sento testimone di un’ altra storia e vedo questi ragazzi che fra 40 anni avranno il mio stesso sentire davanti a ragazzi nuovi che avranno altro da dire .
La storia, diceva sant’Agostino corre lineare non gira come i mulinelli dell’acqua, ma le generazioni seguono a se stesse come fanno le rime nelle poesie, mai eguali.
Nota del Comune

Presentata al teatro la seconda edizione di Stori@Fest

Presentata questa mattina, al teatro D’Annunzio di Latina, la seconda edizione di Stori@Fest, rassegna culturale che avrà luogo in città dal 19 al 25 maggio.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Latina – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche giovanili – è patrocinata dalla Provincia di Latina, dalla Regione Lazio e dal Ministero della Cultura.

Stori@Fest è stato strutturato per coinvolgere attivamente studenti, docenti, esperti, associazioni e artisti in un percorso di scoperta e valorizzazione della storia come ponte verso il futuro, e in viaggio verso l’appuntamento del 2032, in cui ricorrerà il Centenario della Città.

Alla conferenza di oggi hanno preso parte il sindaco Matilde Celentano, l’assessore comunale alle Politiche giovanili Andrea Chiarato, Nicoletta Zuliani, delegata del Sindaco ai Grandi eventi, Laura Superchi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Ambiti Territoriali di Latina e Frosinone, Elena Lusena, funzionaria del servizio comunale Cultura, responsabile del progetto Stori@Fest.

L’evento, moderato dal giornalista Fabrizio Giona, ha visto inoltre la partecipazione degli studenti degli istituti scolastici coinvolti nella rassegna con attraverso i Ptco (ex Alternanza scuola-lavoro), con i loro docenti e dirigenti scolastici, e delle associazioni culturali che cureranno singoli eventi.

“L’organizzazione di questa grande iniziativa – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – ha richiesto moltissimo impegno per realizzare la rete di partner che sarà protagonista nelle diverse location in cui andrà in scena il festival della storia, la storia del nostro territorio che sarà celebrata attraverso un ‘viaggio’ racchiuso su cinque tematiche: Parole, Musica, Immagini, Pietre e Gusto. Il programma vede il coinvolgimento degli studenti e anche di partner culturali, una bellissima rete culturale che ha fatto quadrato attorno al nostro festival”.

“Ieri in Consiglio comunale – ha proseguito il sindaco – abbiamo approvato lo statuto e l’atto costitutivo della Fondazione Latina 2032 che ci guiderà verso il Centenario di Latina per proiettare la nostra città e il nostro territorio verso un contesto internazionale diffondendo la nostra cultura, i valori della nostra comunità fondata sull’accoglienza e i valori identitari della nostra città come l’architettura del Novecento che abbiamo celebrato sei mesi fa attraverso il primo festival dell’architettura del Novecento. Uno dei tanti step che ci avvicinano al centenario, come appunto lo Stori@Fest e molto altro. Sarà una settimana intensa e ricca di momenti di riflessione e di coinvolgimento, grazie alla molteplicità dei linguaggi artistici messi in campo e di approfondimenti di tematiche legate ad ambiti scientifici, culturali, sociologici e artistici. Invito tutti i cittadini a partecipare allo Stori@Fest, da lunedì 19 maggio a domenica 25 maggio”.

Gli eventi, spettacoli, conferenze, rassegna cinematografica e molto altro, per un totale di una quarantina di appuntamenti,  avranno luogo al teatro D’Annunzio, in sala De Pasquale presso il palazzo comunale, e nella sala Cambellotti presso la sede della Provincia di Latina.

PS: ringrazio a nome del comitato Elena Lusena che ha tradotto un programma le nostre chiacchiere.