Barare col brandy, la beffa di zia Maria (forza zia) a zio Benito

Barare col brandy, la beffa di zia Maria (forza zia) a zio Benito

20 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Avevo uno zio, Benito si chiamava, lui era considerevole di sé stesso e si sentiva un poco uomo di mondo e conoscitore di cognac. Nonna Gilda e zia Maria, sua primogenita non erano manifestamente astute ma perfidamente astute. Zio Benito si vantava di conoscere i brandy come gli astronomi conoscono le stelle.

Le due gli prepararono una grande trappola… Le bottiglie di brandy, che loro chiamavano, appunto, Cognac anche se non era francese, avevano un tappo di sicurezza che consentiva l’ uscita del liquido ma non l’ entrata: non si potevano riempire dopo consumate per via delle tasse sugli spiriti.
Zia Maria trovo’ il modo di aggirare il problema con l’ uso di un lungo ago. Prese un brandy scadente, marca Napoleon, e lo verso’ nella bottiglia di Stock 84.

Alla prima visita di zio Benito gli offrirono il falso Stock che zio prese per originale Stock commentando “oooo questo si che se Cognac no el Napoleon”.
Le due, perfide, se la ridevano di gusto.

Morale della favola:

il mondo è così, c’è chi sente di sapere e c’è il mondo che è non pretende di sapere altro che le cose del mondo.

 

Colgo l’ occasione per dire Forza a zia Maria che lotta un queste ore contro il termine del vivere. Alla morte di mia mamma, la sorella, un poco cerco di fare il possibile per attutire la solitudine. Dai zia che quando gli altri pensavano tu facevi.