La caccia all’ebreo delle brave persone: si comincia da New York

La caccia all’ebreo delle brave persone: si comincia da New York

22 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Si inizia sempre così, l’ ebreo si fa cattivo comunque, poi lo si cerca, poi lo si scova e poi si “libera dal male il mondo”. Così con solide ragioni figlie di ataviche considerazione. A New York non c’è ragione di odio, nessuno ha tolto qualcosa a qualcun altro. A New York non ci sono terre promesse ma una frontiera disponibile per tutti. Eppure hanno “vendicato” due giovani ragazzi perché ebrei, lo hanno uccisi con la leggerezza con cui ridevano, e ridono, quando il marchese del Grillo non vuole pagare l’ ebanista Aronne Piperno perché ” i tuoi avi hanno ucciso Cristo, posso sta un po’ incazzato?”
Ragioni per negare, ragioni per uccidere, ragioni per cancellare. Così le “brave persone” si trovano a cercare l’ebreo per salvare le loro cattive coscienze. Da sempre, dal tempo in cui gli ebrei si ostinano ad essere se stessi. Yaron Lischinsky e di Sarah Migrim sono i nomi dei ragazzi uccisi, erano alla vigilia della vita ma erano ebrei e nel mondo sono tanti ad “essere un po’ incazzati …” Così da uccidere. La libertà del popolo di Israele è cartina al tornasole della libertà del mondo. Si inizia con l’ antisionismo, poi l’ antisemitismo, poi le colpe e si finisce con i pogrom, con i ghetti, con i campi di sterminio. Abbiamo occupato, da Italiani, la Grecia e non con le rose ma “nessuno sta ancora un po’ incazzato” con noi.

 

Lidano Grassucci, presidente della associazione La scelta per Davide, Latina amica di Israele