Latina “riconosce” lo stato di Palestina: Bellini ambasciatore a Gaza; Coletta in Cisgiordania; la Campagna plenipotenziario a Gerusalemme

Latina “riconosce” lo stato di Palestina: Bellini ambasciatore a Gaza; Coletta in Cisgiordania; la Campagna plenipotenziario a Gerusalemme

28 Maggio 2025 1 Di Lidano Grassucci

E’ l’alba, il sole su Latina, terra redenta baciata da Dio, fa ancora cenni. Io dormo. MI arriva una telefonata che mi sveglia, il numero non lo capisco tra il sonno e la veglia (poi capirò). Rispondo e… mi rendo conto che sto dentro la Stora: a chiamarmi è Benjamin Netanyahu. Sì, avete capito bene il primo ministro israeliano, la sua voce è di grande preoccupazione, lo sento provatissimo. Quasi mi viene da consolarlo. Mi diceLidano, tu che hai abbracciato la nostra Fede non avendo alcuna Fede, solo tu puoi salvarci”. 

Ohi, ohi ma qui non sto dentro la storia e da sezzese che sono dò del tu al primo ministro: “su, su che risolviamo, ma che è successo?”.

Sento che Benjamin non è solo, sento che sta nel gabinetto di guerra e lui mi spiega: “abbiamo accettato che la Spagna abbia riconosciuto lo stato di Palestina, non nascondo che è stata dura, ma che Latina, il Comune di Latina, riconosca la Palestina per noi è un colpo durissimo, qui qualcuno pensa di arrendersi, è troppo non reggiamo la forza morale di Latina (La città che il fondatore è quello delle leggi razziali, che mi pare sia ancora cittadino onorario) che riconosce la Palestina”

Rimando: Ma che dici Benjamin. 

Lui risponde “la verità, le opposizioni in consiglio comunale, tutte unite,  hanno presentato una mozione  per il riconoscimento comunale dello stato di Palestina e dopo questo gesto di portata storica, anche l’Onu tutta vuole la Palestina nel suo consiglio di sicurezza”.

Poi mi sorge anche un problema pratico, ma chi ci mandiamo come ambasciatore a Gaza?

Filmino Cicletta (alias Dario Bellini? ) e in Cisgiordania ci mandiamo direttamente Coletta? Poi riconosciamo Gaza con Hamas o la Cisgiordania con Abu Mazen? Spero che nella mozione si affronti anche il nodo di Gerusalemme, sono due mila anni che non lo risolvono ora che tocca a Latina. Qui faremo presto, veloce: la annetteremo come abbiamo fatto con Borgo Faiti da Sezze nel ’32, con Borgo San Michele da Cisterna. Gerusaleme si chiamerà Gerusalemme di Latina e la consigliera Valeria Campagna assumerà la carica di plenipotenziario di questa città.

Ecco così si fa politica, certo in Comune si dovrebbero occupare di strade ma quando la Storia chiama.

Come è finita la telefonata con  Benjamin Netanyahu? Gli ho suggerito di rimettere la pace nelle mani della opposizione di Latina, quando davanti hai tanto coraggio, tanta determinazione, tanta sensibilità, non puoi che alzare bandiera bianca. Però l’ho rassicurato dal punto di vista militare: le guardie comunali di Latina non sbarcheranno a Gaza e non bombarderanno Tel Aviv come in un primo momento previsto.

Poi ci penso e mi sorge un dubbio: ma che questa iniziativa sia nata come risposta alla mozione di Cesare Bruni che voleva intitolare una strada all‘eccidio di Roccagorga? Dice se lui richiama un eccidio, noi na guerra e cosi valiamo di più.

Sta di fatto che ora tra i diplomatici di tutto il mondo non si parla di altro, il Qatar avrebbe preso contatti con Nazzareno Ranaldi per avere lo status di cui gode la Q3 per se stesso. E pure Putin chiede la mediazione di Maria Grazia Ciolfi per l’Ucraina

E Trump si arrende: rispetto a questo i dazi sono niente.

E come direbbe zio Titta: mena mo

Naturalmente sono di parte e “una risata vi seppellirà”

 

PS: ma quando fate le cose ma ci pensate alla grandezza del mondo e alla nostra piccolezza?