Evento storico: Latina spezza le reni a Israele. Il Comune riconosce la Palestina
4 Giugno 2025Sapete perché Macron e Meloni hanno discusso per oltre tre ore?
Sul tavolo del confronto c’era un solo dossier: il riconoscimento della Palestina da parte del Comune di Latina. Pare che il francese si sia incazzato: come Filmino Cicletta e Damiano Coletta mi anticipano?
Pare che la Meloni abbia confessato che non può nulla contro questo evento storico. Trump non ci dorme e pare voglia mettere dazi del 2000% sui kiwi e per dispetto li mette a meno del 10% ai carciofi che non sono di Latina.
La diplomazia mondiale attende le dichiarazioni pubbliche della Campagna, e Maria Grazia Cioffi ha ricevuto l’ incarico della ricostruzione di Gaza in ragione della conquista del Negev.
I vigili urbani di Latina hanno già iniziato a fare multe a tutte le auto con targa israeliana per divieto di sosta, ma non trovandone alcuna hanno multato quelle con targa svizzera. Il papà ha convocato il sindaco di Latina per sincerarsi che non ci sia lo scisma della Chiesa di Latina dal culto latina.
Non era mai accaduto un fatto storico di questa importanza. Si confermano le nomine di ambasciatore nella striscia di Filmino Cicletta, alias Dario Bellini, Damiano Coletta pare che dopo la sconfitta dell’ Inter abbia chiesto una posizione meno impegnativa per tristezza e sarebbe intenzionato ad occuparsi delle relazioni con i copti egiziani, sarebbe quindi la Campagna ad occuparsi di Cisgiordania.
Sul terreno l’ esercito israeliano si sarebbe già ritirato stante le forze di Latina
Dal canto mio non ho parole davanti alla politica della inutilità, ma questo è.
La terra santa sarà pacifica e Latina dopo il voto a Latina. Nessuno che dica la cosa vera: siamo al delirio.
Macron si sente secondo a Filmino Cicletta e la Meloni si arrende a lo stesso. Miracoli
PS: la sede diplomatica della Palestina sarà al garage Ruspi, quella di Latina in terra santa nel Santo Sepolcro.



Capisco poco lo spirito di questo articolo. Capisco l’essere schierati da un parte (che per un giornalista è già un handicap) ma scherzare anche su chi prova a dare un segnale seppur piccolo, contro l’eccidio di Gaza mi pare una forma molto discutibile di confronto.