Referendum: Spalletti ha allenato la sinistra come la nazionale in Norvegia

Referendum: Spalletti ha allenato la sinistra come la nazionale in Norvegia

9 Giugno 2025 0 Di Lidano Grassucci

Perché? Perché la sinistra italiana si è impegnata in un suicidio evidente. Sabato manifestano con gli estremismi di ogni genere a favore della Palestina senza se e senza ma, senza manco un distinguo. Certo hanno riempito la piazza di militanza ma poi alle urne solo 24 ore dopo prendono meno dei votanti dei voti che prendeva il PCI da solo, meno di quanti tutti i partiti portatori di si avevano preso nelle varie consultazioni. Il tutto allontanando quella parte di opinione pubblica, e le comunità ebraiche, che sta con Israele e che ha sempre votato a sinistra. Un partito di massa come il PD non può agire come un partito di testimonianza alla Bonelli o Fratoianni o peggio ancora nel  nulla cosmico di Conte (che al governo stava con la Lega, poi con il PD, poi basta che ci sta). La storia del referendum è come il risultato e il gioco della nazionale di Spalletti contro la Norvegia. Ora chi cercherà più di parlare seriamente di cittadinanza? Ora chi metterà mano alle norme sul lavoro dopo il flop dei quesiti su questo tema?
La sinistra passa da un movimento che stava nella comunità e la mobilitava ad una élite che non capisce tempi e modi dell’ agire politico. Ma in un paese dove alle politiche vota meno del 50% degli aventi diritto come puoi pensare di avere al referendum il quorum del 50% più uno dei votanti? Hai criminalizzato costituzionalmente (gioco di parole) chi non votava e non di hanno seguito in 7 ogni 10, qualche domanda te la devi fare.
Qualche dubbio sulla strada intrapresa te lo devi porre. Fai i referendum, ti occupi di diritti civili, di linguaggio corretto, di Ambiente ma per questo i radicali di Pannella erano decisamente più bravi
Il PD e’ un gigante che ragiona da nano, è una idea che noi siamo meglio e gli altri non capiscono.
Un mio amico comunista da ragazzo alle mie osservazioni riformiste si fermava e scandendo le parole diceva: “Allora mo te spiego …”. Lui immaginava non che esistevano idee diverse ma solo idee sbagliate da chi non capisce. Cadde il muro di Berlino, la patria sovietica era un inferno, e la rivoluzione (con il mio biglietto di viaggio per la Siberia già prenotato) e la mentalità di “superiorità morale” no passa.
Ecco sbagliare è umano, ma presumere la vittoria porta alla sconfitta.