L’ arredo del centro storico di Latina e la lezione di Mantini che “ingaggia” Ninfa per il verde di Cisterna
20 Giugno 2025Suggerii tempo fa in un articolo sull’ arredo urbano del centro di Latina, corso della Repubblica, di agire controcorrente. Mi spiego meglio: Latina risulta una ( se non la) delle città meno belle d’Italia (brutte). Eppure ha in pancia uno dei giardini più belli al mondo (anche se amministrativamente sta nel territorio sovrano di Cisterna), ha un parco nazionale, laghi e mare. Una donna con tante grazie che non conosce.
Ho sostenuto di mettere il bello a fare un poco meno brutto il brutto.
Suggerivo di interessare del verde la Fondazione Caetani che gestisce il giardino di Ninfa.
Tipo: corso della Repubblica a cura dei giardini di Ninfa, Parco comunale (giardinetti) a cura della Fondazione Caetani.
Naturalmente nessuno prende il considerazione la proposta, sia mai siamo un poco meno autoreferenziati. Quando mi imbatto nel sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, che mi parla di un “accordo” con i giardini di Ninfa (la fondazione Caetani, che ha sede a Latina, Tor tre ponti) per migliorare il verde pubblico delkla sua città. Per il loro verde hanno scelto i più bravi “giardinieri del mondo”, chiamali fessi.
Allora non sono così folle, ha un senso cercare nelle eccellenza proprie opportunità per un governo diverso della città. Mia nonna diceva “vai sempre con chi è meglio di te e facci il resto” . Il meglio nei giardini è Ninfa e non solo qui. A Priverno il sindaco Annamaria Bilancia non ha Ninfa ma i vivai Aumenta e con loro cura il verde
Ve lo immaginate un centro storico con un cartello: qui il verde è quello del più bel giardino del mondo, Ninfa “bonifica” Latina dall’ asfalto e dal cemento
Utopia? A Cisterna l’hanno fatto, a Priverno pure.
Non solo, ci sarebbe anche da metterci dentro il parco nazionale, la duna e magari impegnarsi a salvare il lago di Fogliano da due anni impossibilitato a cambiare la sua acqua per le foci insabbiate.
L’ ambiente è risorsa, se lo conosci, lo riconosci, e lo rispetti come rispetti il saper fare del tuo territorio.


