Latina, il set che non ti aspetti: dove il silenzio diventa sceneggiatura

Latina, il set che non ti aspetti: dove il silenzio diventa sceneggiatura

22 Giugno 2025 0 Di Fabio Fanelli

Hai mai pensato che la tua città potesse diventare un film?
Che una strada deserta alle sei del mattino potesse trasformarsi in un’inquadratura perfetta?
Che il rumore di una tapparella che si alza in centro potesse essere l’inizio di una storia?

Latina, troppo spesso raccontata come città che non ha nulla da dire, si è ritrovata quasi in silenzio a parlare attraverso le immagini. Non grida, non ostenta, ma si lascia guardare. E chi sa osservare, la sceglie.

È un paradosso: una delle città più giovani d’Italia, nata da un’ideologia che controllava anche il modo in cui guardavi, oggi diventa lo sfondo libero e potente di racconti diversi.

Un cinema chiamato vento

Cosa cercano i registi e le produzioni quando vengono qui?
Forse il vento tra gli alberi di Fogliano, che sembra sussurrare frasi mai scritte.
Forse quel cielo sfilacciato sopra il mare, che assomiglia a una pellicola sbiadita.
O forse cercano una città che non ha ancora un’identità ben precisa, e quindi può essere tutto.

Latina è un luogo-non-luogo, un grande set che si presta a ogni trama: malinconica e feroce come un film neorealista, liscia e geometrica come una serie distopica, solare e intima come un videoclip pop.

Quando Ligabue e Giusy Ferreri sono passati da qui, l’hanno fatto con la leggerezza di chi capisce il potenziale di un luogo che non ha ancora mostrato tutto.

E prima ancora, Muccino aveva già sentito quella tensione invisibile tra il cemento e il cielo, tra i viali larghi e le storie strette.

Latina è una tela neutra o un’anima travestita?

È solo sfondo o è protagonista silenziosa?
È il paesaggio che si adatta, o la città che, nel silenzio, racconta meglio di mille dialoghi?

C’è un cinema latente in ogni angolo: nei palazzi che sembrano parlare tra loro, nei parchi abbandonati che attendono comparse, nei riflessi del tramonto sui vetri della Torre Pontina.

E se il prossimo film italiano di successo partisse proprio da qui?

E se il prossimo sguardo sul mondo avesse l’inquadratura di Via Epitaffio al tramonto?
E se Latina non fosse solo una città da vivere… ma da guardare, da raccontare, da girare?

Forse è tempo di smettere di chiedersi “cosa manca a Latina”, e iniziare a chiederci:
“Quale storia può nascere qui?”