La sinistra e la pravda buonista nella doppia morale, intorno alla guerra
23 Giugno 2025C’era un mio amico comunista che ogni volta che avevo posizioni diverse dalle sue, ero e sono socialista, mi “spiegava” e dopo avermi spiegato “capivo” e non potevo non essere d’ accordo con lui.
La sua idea del mondo, è uomo coltissimo e di una intelligenza straordinaria (uno che Lenin lo ha letto davvero), non prevedeva altro che la sua Pravda (verità) .
I leninisti sono così, conoscono il percorso della storia che agli altri è negato. Guidano il popolo bue da intellettuali, come i gesuiti
In questi giorni in tanti mi spiegano non contemplando che esistono spiegazioni diverse. Il bello è che io dico la mia e loro dibattono la mia nella tristezza della loro banalità di massa.
Così vi racconto una storia che è di ipocrisia. L’ Italia ha tre mali profondi: il cesariano che amano a destra, i preti che vogliono tornare ad essere anche Cesare, i comunisti che vogliono l’ uomo nuovo nel percorso della storia che conoscono in esclusiva.
Tutti buoni, naturalmente. Gli altri? Socialfascisti, guerrafondai, al soldo di potenze straniere (loro no, la Russia i soldi li dava per bontà) .
I russi mettevano i missili contro l’ occidente? I pacifici volevano portargli le rose, Bettino Craxi fece mettere i missili con lo stesso senso con cui a Sigonella si oppose agli americani.
Il tutto mentre il compagno Massimo D’Alema, oggi pacifista purissimo, dava ordine di bombardare Belgrado con aerei italiani. Doppia morale del “mo ti spiego”.

Bombardamento di Belgrado da parte delle forze Nato (Italia compresa). L’aeronautica italiana impiegò: 34 Tornato. 12 F104, 12 Amx Ghibli, 4 Harrier e due aerocisterne B707
Tempi incredibili quelli attuali. Vedo sempre più carnivori convinti che la fettina bovina nasca già in vaschetta, che il salami IGP del made in Italy sia nato già insaccato con le spezie dentro. Sono di cultura contadina ed ho sentito le “grida” del maiale che capiva che stava per morire e quel salame era frutto di una vita che finiva, come la fettina era un vitellino che non sarebbe mai diventato toro.
Ma le coscienze belle non lo vogliono sapere, nessuno si sente complice del macellaio, si sente mandante dell’assassino, ma ne prede l’eredità con avidità.
Coscienze pure, mediocri ma pure.
Il macellaio puzza di morte, eppure consente alle bellezze vive di coscienze pulite di vivere meglio e satolle.
Il macellaio ha nelle sue mani sangue di vita che non c’è, eppure alla festa del paese è buono il prosciutto.
E quel formaggio buono e senza lattosio che è latte rubato di un vitellino che già è finito in padella
Belli i benpensanti, così santi nelle ipocrisia di essere mostri ma con anima da angeli.
Come i visitors delle serie TV, bellissimi apparenti, rettili evidenti sotto le loro maschere.
Così l’ ipocrisia bacia le pile, si assolve dalla mediocrità di vite corrette ma mai vive
La pace:
se questa è la pace che voi volete, voglio la guerra, voglio vedervi finire sottoterra
Paolo Pietrangeli, Contessa
Perché un tempo la sinistra non era ipocrita e Lotta continua cantava non la lotta dei fiori ma quella di “popolo armata”.
Così è, dopo lavoro delle parrocchie con puzza di incenso, rivoluzionari a baciapile.
Naturalmente questo penso io, nella mia coscienza, e nulla tolgo a chi vede altro nella sua. Non considero in errore chi la pensa diverso, rivendico però di pensarla come mi pare.


