Sfilano per la Palestina nella libertà “donata” dalle bombe

Sfilano per la Palestina nella libertà “donata” dalle bombe

22 Giugno 2025 0 Di Lidano Grassucci

I popoli… In guerra muoiono non i popoli, ma ogni singola persona, bambino, donna o soldato che sia e muore, con ciascuno di loro, tutta l’umanità di ogni singolo mondo.
Ma i popoli si sentono immortali e diventano un leviatano che fa le guerre, che uccide pensando di non morire.
Ho visto sulla piazza di Fb la manifestazione per la Palestina a Latina, c’era tanta gente. Ribadendo che io non condivido niente delle ragioni dei manifestanti, credo sia nel diritto di ciascuno dire le proprie ragioni. Ma se ci fossero state a Londra, durante la seconda guerra mondiale, manifestazioni per gli italiani e per i tedeschi? E nei bombardamenti ne morirono tanti, anche bambini…

La notte del 19 luglio 1943, 519 aerei americani bombardarono Roma. 719 morti, quasi 1700 feriti, e il quartiere di San Lorenzo devastato. Ci andò anche il Papa a vedere la tragedia. Non fu umano, ma se non lo avessero fatto?

A Dresda in due giorni di febbraio del 1945 gli inglesi bombardarono e morirono 70.000 persone, fu una tragedia.

Dobbiamo dirlo, senza queste tragedie disumane oggi io non avrei potuto manifestare per Israele, ma neanche gli altri per la Palestina, saremmo stati impegnati ieri a dorso nudo a saltare cerchi di fuoco e così ogni sabato.
Questa è la verità della Storia perché gli uomini non sono angeli di Dio, ma diavoli dentro lupi. Se Winston Churchill avesse lasciato stare l’ Europa a sé stessa come gli proponeva Hitler e si fosse dedicato al mare e all’ impero, oggi camice brune e nere avrebbero dato “ordine” alle nostre città.

Eppure dirlo ai 700 di Roma e ai 70 mila di Dresda è impossibile perché sono morti.

 

Foto della pagina di Fb , Elettra Ortu La Barbera