Quando con Giangavetto fondammo l’ Alvaro Vitali fan club
24 Giugno 2025E’ morto Alvaro Vitali, non era un attore di quelli che hanno fatto l’accademia, che recitano con le regole del dramma. Alvaro Vitali era uno di quelli che potevi essere tu, di quelli che incontravi per strada. Era il brutto insignificante che la buttava in una gran caciara che anche la bella si confondeva. Con il mio amico Giangavetto ( al secolo Giancarlo Massimi) per contrasto agli intellettuali fighetti e politicamente corretto, fondammo l’ Alvaro Vitali fan club di Sezze, due soci: io e Giangavetto.
Ci presero in giro per la nostra “ignoranza” e noi ricordavano che lui, Alvaro Vitali, era stato scoperto da Federico Fellini durante un provino. Con Fellini esordì nel 1969 con una piccola parte in Satyricon. Poi prese parte a I clowns (1971) e a Roma (1972), nel quale interpreta un ballerino di tip-tap d’avanspettacolo e butto un gatto morto sul pubblico.
Questo contrasto ci piaceva molto.
Siamo stati tutti, quelli della mia generazione, emancipati dalla timidezza da lui. Ci ha insegnato che non conta essere belli o brutti ma essere noi stessi.
Ciao Alvaro che hai reso possibile a noi pensare che fosse possibile


