Il bimbo che si perde e i bimbi che sono perduti: intorno alla guerra e al suo maledetto mondo
13 Luglio 2025Si chiama Allen si era perso intorno a Ventimiglia, un bimbo di 5 anni. Un bimbo con i suoi problemi, ma un bimbo che ha cominciato a camminare e, cammina cammina, non si è più trovato e lo hanno dovuto trovare. Il padre lo abbraccio e dice “e’ andata bene”. Sì, è andata bene. Il bimbo va in ospedale, lo guardano, ma ha voglia solo di giocare e stare nel suo mondo con le cose sue.
Le cronache parlano di altri bimbi, dentro le guerre, in Ucraina, a Gaza. Nessun bimbo dovrebbe andare via, nenche via per una strada sbagliata, pensare ad andare via da una strada che è per sempre. Ma i grandi dei bimbi fanno merce, fanno uso, fanno il vero scandalo che è usare i bambini contandoli per numero e mai chiamandoli per nome.
Allen lo abbiamo salvato perchè era lui, con il suo nome, i grandi intorno a lui non lo hanno “usato”, ma “cercato”. A Gaza ogni giorno Hamas racconta di vittime, per numero, mai per nome. Sono contabilità di azioni militari, negli attacchi israeliani muoiono sempre bambini, mai combattenti, mai…
In guerra muoiono prima di tutto i soldati, poi anche altri, poi in ultimo i bimbi. Qui no, muoiono “solo” bambini. Badate bene nessun bimbo deve morire, nessuno e per nessuna giusta causa ma (cito l‘Ansa del 20 maggio scorso):
L’alto funzionario di Hamas Sami Abu Zuhri, che vive all’estero, ha suscitato un’ondata di rabbia e indignazione tra la popolazione di Gaza con un’intervista televisiva in cui ha affermato che i “calcoli dei numeri in guerra sono irrilevanti”. “I morti saranno sostituiti dalle nascite: al posto di ogni cadavere le nostre donne daranno alla luce molti più martiri. Sapete che durante la guerra nella Striscia sono nati 50mila bambini?”, ha detto.
Noi abbiamo cercato, e ci siamo riusciti, a salvare Alle, loro hanno lasciato i loro Allen sotto il fuoco nemico per contarli. Differenza da poco? E’ la differenza tra vivere e morire.
Giustifico Israele? Non giustifico nulla che possa non avere giustificazione, ma ribadisco che esiste la necessità di difendere la civiltà che cerca Allen davanti ai terroristi che contano i martiri.
La guerra fa tanto male, uccide e rende barbari ma davanti a Serse che conta i morti devi usare la forza di Leonica che i 300 li conoscecva uno per uno.


