14 luglio: la repubblica Lepina, capitale Terracina che si fece Parigi. Quando amammo Robespierre e la libertà

14 luglio: la repubblica Lepina, capitale Terracina che si fece Parigi. Quando amammo Robespierre e la libertà

14 Luglio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Oggi è 14 luglio, il giorno in cui, nel lontano 1789, abbiamo preso la Bastiglia noi giacobini. Il mondo rimase stupito e i parrucconi ebbero la loro sorte. Lo ribadisco questo giorno fausto in necessità di riaffermare a chi ha nostalgie che noi non siamo pentiti e rifaremmo, per filo e per segno, quel che abbiamo fatto per la sacra libertà. Oggi rinnovo la Fede nella grande rivoluzione, nel culto della libertà unica dea, nella giustizia unico fine . A monito per i servi, i sudditi, i regnicoli, chi non pensa ma ripete. Dedico questo pezzo a Sergio Corsetti, mio compagno di università, che con me faticò sui libri per capire Robespierre e la rivoluzione. 

 

Abbandoniamo i  preti e torniamo a Dio. Costruiamo la moralità su fondamenta sacre ed  eterne; ispiriamo nell’ uomo quel rispetto religioso per l’ uomo, quel profondo senso del  dovere, che è l’ unica garanzia della  felicità sociale; nutriamo in lui questo  sentimento attraverso tutte le nostre istituzioni e facciamo sì che l’istruzione pubblica sia diretta verso questo fine

Robespierre

 

Scrivo all’ intelligenza artificiale, per provare, per vedere quanto ne sa del mondo. Le chiedo di una fantomatica Repubblica Lepina. Lo faccio per orgoglio e per amore di Robespierre e della “santa” rivoluzione francese a testimonianza dell’ odio dei miei padri, nonni, per i Papa re.
Una goliardata, invece l’ intelligenza artificiale mi risponde:

La Repubblica Lepina fu proclamata il 23 febbraio 1798 a Terracina, nell’ambito delle conquiste napoleoniche in Italia. Questa repubblica faceva parte di un più ampio processo di creazione di repubbliche sorelle in Italia, sul modello della Rivoluzione Francese. Tuttavia, ebbe vita breve e terminò nel settembre dello stesso anno.

La Rivoluzione Francese, iniziata nel 1789, ebbe un impatto significativo su tutta Europa, Italia compresa, promuovendo ideali di libertà, uguaglianza e democrazia. Questi ideali influenzarono vari movimenti e rivolte in Italia, compresa la creazione di repubbliche come quella Lepina.

E mi dice pure che comprendeva Sezze, Priverno e Roccagorga. Una repubblica giacobina, fico, non sono nato da servi ma da liberi. Certo l’ arme era francese ma la libertà era del mondo e quindi mia. Durò poco la mia Francia terracinese, privernese, setina e pure rocchitta ma ci fu (a dirla con l’intelligenza artificiale) e mi immagino proclamate davanti al mare sotto Monte Giove i sacri valori di libertà, fraternità e uguaglianza. Magari con tanto di editto che faceva passare per le armi colore che non erano liberi, fratelli ed eguali. Immagino che a Fossanova proclamarono la morte della morte e nessuno doveva più morire pena … La morte. Immagino davanti la reliquia di San Lidano a Sezze proclamare la fine della reazionaria tristezza in nome di una felicità che era credere nelle stagioni, amare la bellezza e condannare all’ esilio tutti i non ridenti.
Mi piace pensarci parlanti francese con la marsigliese ma con l’ incantata privernese, e la durezza latina del Sezzese. Poi avremmo cercato tra noi un generale, magari femmina come Camilla per condurre la campagna di Ciociaria e arrivare fino a Isernia dove solo il freddo ci avrebbe visto sconfitti.
La Storia ignora piccoli fatti di grandi idee.
Mica so se è vero veramente ma mi piace pensare ad un nonno fanatico con il cappello frigio la coccarda tricolore che al centro di Piazza San Pietro a Sezze issa l’albero della libertà e lo fa anche della cuccagna per star bene di “capo, di core e de panza”.
Liberi negli istinti, belli nella libertà senza re, preti e nobili solo umani
Lunga vita alla vita breve della repubblica Lepina. Che ha sotto la fratellanza, libera e uguale la scritta ” repubblica lepina, se sta bene de capo, de core e de panza” respirare forte aria di Francia e Parigi a Terracina è tale e quale, anzi pure un poco meglio .