Il contorto PD di Latina e la malattia del nuovismo: voi siete quel che noi fummo, noi quello che voi sarete
14 Luglio 2025Il congresso del Pd di Latina e provincia è terminato: Omar Sarubbo è il segretario e Carmela Cassetta ne è il presidente. Bene, bene un segno di continuità dentro le anime che “hanno il senso del territorio”: quella di Claudio Moscardelli e quella di Salvatore La Penna consigliere regionale. Correnti? E che male c’è, anzi è nobile appartenere ad una sensibilità propria davanti all “indifferenza”. Ma? Ora vanno di moda i movimenti che “nessuno vede arrivare”, ma che forse non si vedono perchè non sono. Togliatti lo vedevi e come, De Gasperi si percepiva. Bersani ancora oggi gioca come farebbe uno della primavera promosso in serie A: ha stile, dice sempre qualcosa.
Ma veniamo a “chi non si è visto arrivare”.
Valeria Campagna, consigliere comunale del PD di Latina, capogruppo in seno allo stesso è vicesegretario regionale del PD chiede, in una intervista su Latina Oggi di Marianna Vicinanza, di avere ” agibilità politica” al segretario comunale Marco Cepollaro. Dice anche di uscire da logiche di corrente dimenticando che senza le correnti a luglio resta la afa umida e stagnante, e sono le correnti a fare cambiare aria.
Sta di fatto che si appella a Cepollaro che, per farla breve, sarebbe come se Papa Leone XIV per fare la benedizione urbi ed orbi si rivolgesse al curato di Velletri.
Di tante cose si ha bisogno nel PD ma non certo di visibilità concessa .
Anzi lei, che è capogruppo in consiglio comunale, è l’ interlocutore dialettico di Marco Cepollaro. La storia della rappresentanza del movimento operaio è caratterizzata dal dibattito sul peso che deve avere il partito rispetto alla rappresentanza. Ma bisognerebbe stare dentro la storia del movimento operaio e contadino (mi appello a Sesa Amici affinchè faccia lezioni su questa grande storia che è anche i diritti civili ma tanto l’emancipazione sociale).
L’ agibilità c’è, per Valeria Campagna, e in abbondanza visto i ruoli che lei occupa e sta anche nella maggioranza che governa il partito. Una classe dirigente fa battaglie politiche non si lamenta, tanto più che voterà a favore del segretario provinciale Omar Sarubbo portato da tutti con le correnti contro l’ afa.
Il PD pontino ha bisogno di esserci e non di lezioni morali in nome dei giovani che sono solo vecchi in attesa di diventarlo.
Servirebbero idee di città, tante idee per più correnti possibile, e solo poi mettere le correnti a confronto anche duro. Altrimenti è un dopolavoro che parla di sé stesso e non organizza manco il torneo di briscola.
La sinistra pontina deve “uscire” da Latina, farsi umile e contadina capitalizzare le esperienze riformiste alla Valentino Mantini a Cisterna, alla Annamaria Bilancia a Priverno, deve parlare delle cose del mondo nella loro fatica e non essere pura al mondo non sporcandosi mai le mani.
PS: il continuo richiamo ai giovani deve fare scopa con la consapevolezza che essere giovani non è un merito ma una condizione momentanea della vita che passa per tutti. A Fossanova sopra la porta di accesso della Abbazia al cimitero dei frati c’è l’immagine di tre scheletri che incontrano tre ragazzi in salute e fori, che si divertono. Il tutto è sormontato da una scritta che è una dichiarazione degli scheletri: noi siamo quello che voi sarete, voi siete quel che noi siamo stati


