“Abbracciami Montello, prima di addormentarci stasera”, certe storie meritano di essere raccontate come favole: le origini del Montello Calcio 1958.

“Abbracciami Montello, prima di addormentarci stasera”, certe storie meritano di essere raccontate come favole: le origini del Montello Calcio 1958.

15 Luglio 2025 0 Di Gabriele Melis

La settimana scorsa abbiamo presenziato ai festeggiamenti del Montello Calcio 1958, un evento organizzato per celebrare la gloriosa vittoria del Campionato Nazionale Serie Am.

Non è solo lo schermo a determinare l’immagine criptata: dietro un risultato vincente si nasconde una storia, una leggenda, frutto dell’amore borghigiano e dell’appartenenza alla maglia.

A raccontarla è stata proprio la dirigenza, con orgoglio e devozione.
Per molti potrebbe risultare eccessivo, ma nascere e crescere in un borgo significa contribuire e continuare a scrivere pagine e pagine di libri meritevoli di essere letti dalle future generazioni.

Essendo dei veri e propri miti, abbiamo sentito l’esigenza di trascriverli e farli diventare vere e proprie icone del calcio provinciale.
Dopo anni di militanza calcistica, il presidente Andrea Corato, ai nostri microfoni, ci ha voluto narrare il processo evolutivo di questa meravigliosa realtà.

Correva l’anno 2004 quando la Nuova Montello si trasformò in Viribus Cisterna/Montello, diventando successivamente Latina Calcio.
Borgo Montello perse ufficialmente la sua identità.

Un grande rammarico, e forse una profonda delusione; ma, come si suol dire: “Non tutti i mali vengono per nuocere!”

La rassegnazione non è mai stata parte integrante dei montellesi, e fu così che il team iniziò a reclutare giocatori del borgo, come fosse il manifesto statunitense della Seconda Guerra Mondiale: “I want you!”

Questa fu un’impresa, anzi, forse una battaglia, dove il cuore non avrebbe mai accettato una mera sconfitta.
Risanato l’esercito con abili guerrieri, iniziò l’escalation dalla Terza Categoria fino ad arrivare alla Prima.
Per varie vicissitudini, anche il sogno della Prima Categoria andò scemando, tanto da far nuovamente scomparire la Prima Squadra.

E per arrivare al finale di questa cinematografia in bianco e nero, dobbiamo prima esordire con una grande citazione: “Quando il percorso è colmo di ostacoli, significa che è quello giusto!”

Riuniti dinanzi al balcone del presidente, la dirigenza, composta da Stefano Rigoni, Emanuele Marostica, Fabio Mori, Alessio Zonzin, Daniele Bortoletto, Paolo Borgia e Cristian Pellizzon, diede vita congiuntamente al Montello Calcio 1958, con un sogno nel cassetto…
Il Campo Sportivo Oscar Zonzin doveva diventare una seconda casa per i giovani montellesi, un passaggio dello scettro decisivo, per non far inghiottire nuovamente l’identità locale.

Un percorso frastagliato, pieno di buche risanate dall’amore.
Per descrivere emozionalmente la magia di questo tortuoso viaggio, difatti, rimarchiamo la colonna sonora utilizzata dalla squadra: “Amor” di Achille Lauro, in cui il cantautore celebra una dichiarazione d’amore in una notte diversa dalle altre, manifestando, sin dall’inizio, di essere disposto a rischiare tutto, perfino a perdersi per la sua amata.

Il sentimento descritto in questo melodico inno sembra simile a quello provato dalla società e dai giocatori per anni, fino ad arrivare al traguardo tanto atteso.

L’ultimo episodio, ormai, lo conosciamo molto bene.
Ora non ci rimane che attendere la prossima stagione.
Ci vediamo a Rimini il prossimo anno!