Aumenta all’ intermodale fa un vivaio: Latina si fa città bosco. La rivoluzione degli alberi

Aumenta all’ intermodale fa un vivaio: Latina si fa città bosco. La rivoluzione degli alberi

16 Luglio 2025 0 Di Lidano Grassucci

I vivai Aumenta hanno acquisito l’intermodale di Latina. Un vivaio dove si faceva zucchero prima “volare i treni e gli asini poi”.
Un vivaio gigantesco dove c’era la morte della industria un polmone verde, di piante.
Sta a due chilometri in linea d’aria da Ninfa il più bel giardino del mondo, a anche meno da Valvisciolo. Sei fai uno sforzo e sali su arrivi a Sermoneta e nel vallone di Bassiano che paiono le dolomiti.
Un mito, una sorta di figura da bestiario, della città giardino , si fa concreta. Da lì diritta ai parchi urbani, fino ai laghi e poi il mare. Eccola la soluzione che viene da sé. Aumenta mette gli alberi dove sono morti i treni. Un polmone verde, verdissimo, per l’ area urbana di Latina scalo e Sermoneta intorno allo scalo. Chi viene qui e scende col treno sentirà l’ odore della resina degli alberi, la bellezza del cambiamento delle foglie. Da Ninfa al mare, ma anche prima dalle vigne di Cori, dal salto di Norma, dal filetto di Sbardella, poi fate voi. La natura che si ripiglia il suo con la prepotenza della bellezza a fronte della tristezza del cemento che si fa palazzina in serie. Così dove c’era valore ora ci saranno alberi a occhio non finire
Questo è più di un piano regolatore, più di una rigenerazione, è cambiare posizione, è una rivoluzione. Tornano gli alberi, si pigliano tutto come i giacobini alla Bastiglia.
A Latina non sanno scegliere ma in politica, come nella vita, non ci sono vuoti. Aumenta ha fatto quello che non era stato fatto ma andava fatto: la rivoluzione degli alberi. Latina non deve essere una città, ma un bosco che ospita tane degli uomini umani.