Il consiglio comunale di Latina da “parlamento” a ring
31 Luglio 2025Così non va, non può andare
Vincenzo Valletta e Dario Bellini sono arrivati alle mani dopo aver abusato delle parole. Sono due consiglieri comunali e rappresentano il popolo, debbono rispetto a loro stessi e questo oggi non è successo, poi Mauro Anzalone attacca Nicola Catani che replica. Un caos sul conto di ABC, e un partito della maggioranza, Noi moderati, non ha votato. Lo stesso Anzalone aveva “sfiduciato” (unilateralmente) l’ assessore Addonizio. Lui di forza Italia, l’ assessore di noi moderati. Quindi la maggioranza granitica si fa balcanica.
Nessuno tiene il filo, come uno spettacolo da Colosseo.
La città è distante, pensa ad altro, pensa oltre. Le maggioranze hanno da mettere in campo la ragione della Forza dei numeri, le opposizioni la saggezza di prepararsi a vincere ma non con i cazzotti ma con i voti. Si ABC taccio tra contratti che cambiano in corsa come i piloti alla corsa di Le Mans. Un caos dove appare tutto senza governo, senza filo. Le lingue si confondono. In Consiglio comunale si deve litigare, fino all’ offesa, ma le botte no. La politica ha il suo teatro verbale, il parlamento si chiama così per questo, ma non può essere ring, ringhiamento. La politica oggi non c’era, coma la maggioranza Celentano come definita alle elezioni. Ora bisogna ricucire, rammendare, ma sarà possibile? Credo che per fare le funi ci vogliono i funari, per la politica i politici. Qui ci sono uomini in difficoltà e ciascuno recita da solista


