L’ eresia al tempo della ipocrisia dei buoni
19 Agosto 2025In questi tempi di iper buoni pacifisti, di volonterosi per il bene del mondo che poi è tifare per un altro mondo dove non ci sono individui e libertà ma masse senza identità ribadisco l’eresia di Valdo, dei catari, degli ebrei che gli uomini buoni vogliono solo erranti, della anarchia con la follia dinamitarda compresa. Rivendico la follia di non arrendersi alle prepotenze ma di farci vendicatori contro l’ ingiusto. Rivendico l’ eresia davanti ai preti che conoscono solo la loro ripetitiva ortodossia. Rivendico quella donna del mio paese che davanti a Pio IX disse “se è Papa quisso è Papa puro maritemo”. Rivendico la bellissima e libera repubblica romana che ci preparò ad essere cittadini, italiani e non fedeli, sudditi di un Re che si diceva scelto dalla provvidenza divina. Rivendico la verità di Valdo che pregava la povertà un poco meno per tutti e i grassi vescovi molto più magri.
Diranno che sono banale loro che non hanno fantasia ma ripetono il loro rosario e non hanno mai bestemmiato e quindi non conoscono Dio che si ama se ci si arrabbia con lui quando nel suo disegno sbaglia rispetto al nostro non saper disegnare
Sono così che Santa Madre Russia se diventa matrigna, malvagia, ingiusta perde il suo sogno e si fa incubo sovietico. Sto contro chi uccide con immonda disumanità che poi piange alla vendere
I mansueti, dicono le scritture, hanno vendette terribili.
I dolciani citati da Umberto Eco ne il nome della Rosa, dopo le torture dei santi impocriti della inquisizione, Remigio da Varagine e Salvatore, sbottano e confessano che hanno amato Dolcino e che avrebbero sgozzato i preti grassi. Ecco la storia che non ha mai buoni e cattivi, ma parti e divide che per il giusto mette in gioco se stesso e chi ripete rosari che nascondono l’ ingiustizia.
Sono eretico, ebreo, socialista, anarchico di non avere legge se non la legge interna che non mi porta alla indifferenza ma ad avere parte.


