Latina, le batterie e la dignita’: basta chiedere carità e un ponte che non si fa
27 Agosto 2025Eccola Latina che cade sempre dal pero. E’ sempre inconsapevole figlia del destino “cinico e baro”. Arriva l’ idea di un grande impianto di accumulazione di energia a Borgo Sabotino e… Si scopre che era un segreto che nessuno sapeva nulla, che tutto era saputo altrove.
Premetto che un impianto del genere nulla cambia nella vita del territorio e gli ambientalisti prima di preoccuparsi di questo dovrebbero interessarsi di come siano ridotte a discariche le piazzole di sosta delle strade intorno al borgo, le cunette e tutto sia sciatto e brutto.
Ma a Latina non si vede l’ evidenza immaginate l’ inevidenza. Non siamo padroni delle scelte perché quando abbiamo problemi non decidiamo ma andiamo a Roma a farci decidere. Ricordate ABC? Sulla azienda della raccolta rifiuti doveva finire il mondo invece la stesso mondo continua tal quale
Noi andiamo a “pietire” un ponte alla Sogin da sette anni, a pietire come elemosinanti. Mai l’ orgoglio di dire: sai la novità? Me lo faccio da me. E a Sogin, la società che gestisce la centrale nucleare, all’Enel che vende energia , a Terna che ne gestisce il trasporto cosa chiedo.
Niente, pretendo che trasferiscano le risorse che ci sono dovute, anche i turisti pagano la tassa di soggiorno, e poi decidi da Comune sovrano cosa fare.
Ma per far questo non debbo andare cappello in mano ma chiamare in Comune, a piazza del popolo, queste aziende e pretendere il rispetto assoluto che merita una città consapevole.
Invece? Abbiamo paura delle batterie per non avere il coraggio di chiedere rispetto. Abbiamo bisogno di dignità, abbiamo bisogno di batterie , abbiamo bisogno di energie e il sindaco, a nome di tutti, ha il dovere di chiamare Enel, Sogin, Terna e chiedere che torna a me, a noi, poi di quel ritorno sono io sovrano. Non voglio un ponte ma la risorse per fare il ponte che voglio o passare ad usare un traghetto, un aereo e guadare il fiume a nuoto.



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