I preti, le eresie e la tradizione di don Leonardo da Sermoneta
6 Settembre 2025I preti, beh sono “strane” persone che si votano a Dio in questo mondo che è non divino ma mondano. Sono nato nel rigoroso senso cristiano delle cose, nonna non aveva dubbi in questo e le sue certezze le trasmise a me. Una religione intensa ma dentro la coscienza delle persone, dentro una vita possibile e non ascetica.
Don Leonardo Pompei da Sermoneta si dice tradizionalista e contesta il contemporaneo della Chiesa. Il vescovo di Latina Crociata lo ha “sospeso a divinis”
Per lui c’è qualche Martin Lutero da combattere, qualche eretico che mina la purezza di una Chiesa perfetta ed originale mentre la Chiesa ha coscienza di essere imperfetta e prossima. La Chiesa regge da 2000 anni perché non dice neanche quello che dice il Nazareno ma quello che gli ha fatto dire Paolo di Tarso e poi… Poi ogni tempo ha avuto un nemico e la Chiesa lì ha battuti tutti cambiando pelle per rimanere se stessa.
I preti? Sarebbero servi di Dio se non vedessero alla presunzione di non essere popolo di Dio ma ufficiali di un esercito per un Dio che non li ha chiamati a combattere ma a testimoniare
Diventano alcuni preti presuntuosi e non umili
Mi sono confessato ad un prete una sola volta, era don Vincenzo Faustinella, non mi fece parlare dicendo: ma perché te teta confessa’ tu nun su fatto niente… Mo di Ca preghiera e ogni tanto va a casa santuario che è beno.
Non mi ha interpretato la dottrina ma mi ha parlato da cristiani, tra cristiani, tra uomini. Questo è, i tradizionalisti difendono non una tradizione ma la loro presunzione. Infatti per 2000 anni resta integra è rimasta Roma e ogni altra Roma è diventata Spinaceto.
Cosa dico? Non conta per Dio la gerarchia, la preghiera, conta il rispetto che Dio chiede per il suo creato.
E i tradizionalisti? Dovrebbero obbedire e il solo non farlo lì da nel torto per loro stessa fede.
A Trento si obbedisce, nel Vaticano secondo si anche capisce.
I preti sono strane persone che dovrebbero coltivare il gregge e non farsi capo di greggi, sono pastori non padroni.


