La lezione del genio di Giorgio Armani intorno a noi

La lezione del genio di Giorgio Armani intorno a noi

6 Settembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Prendo spunto dalla morte di Giorgio Armani. Certo la retorica in questi casi la fa da padrone, esonda. Ma credo che fuori da questo inevitabile, c’è il genio. Sì , il genio. Quella cosa che quando c’è, cambia l’ essere e anche il vivere degli altri. Siamo, come umani, certamente uguali ma, mai siamo identici e l’ unicità ci rende insostituibili.

Armani non faceva abiti con i fuochi di artificio ma faceva nella capacità di fare della semplicità l’ eccezione.
Il genio del gusto. Bene penso che queste vite, quelle di persone come Armani, riportano nel nostro piccolo la consapevolezza delle eccezionalità che abbiamo incontro, la insostituibilita’ del genio che fa l’ indifferenza. Il  genio in Armani era quel gusto buono che lo faceva di gusto nella moda.

Noi, intorno, abbiamo genialità di cui ci vestiamo per questa vita comunque effimera al fine di renderla nei suoi minuti contati tempi infiniti. Come gli abiti di Armani fatti per essere indossati un attimo e che invece si fanno il tuo stile per sempre, ti si attaccano addosso come pelle.

La misura che diventa smisurata.

Ecco chi si è trovato ad incontrare un, una, Armani capisce il senso. Giorgio non evitava mai il minimalismo, ma lo faceva diventare massimo: portava il minimo in cielo dove osava il massimo e tutto non era più minimo o massimo, ma era.
Non entro nello stile di Giorgio Armani, non ho gli strumenti, ma dentro la lezione del genio sì, perché qualsiasi cosa si possa fare c’è un genio che cambia dal vestire al vivere. La lezione di Armani, un genio.