Latina e il rifiuto degli alberi: la foto di Chicco D’Erme sui giardinetti
11 Settembre 2025Posso, anzi spero, di sbagliare ma guardando “i giardinetti” attraverso la magnifica nuova inferriata ho avuto la assai spiacevole sensazione che molte piante d’alto fusto, e ormai storiche, siano sparite. Se così fosse (speriamo proprio di no) vorrei ricordare a questa amministrazione che nei paesi civili a fronte di alberi estirpati (ma solo se inesorabilmente malati) immediatamente si procede con la loro sostituzione, ed il saldo finale deve essere nettamente a favore di questi ultimi. Altro quindi che la (pur rispettosissima-per carità) questione dei tombini e dei cigli originari !!!
Lo scrive su Fb, e lo riporto Chicco D’Erme, è una foto di questa città decadente.
Quel giardino, i giardinetti, è stato trattato da tratto di strada da sistemare e non da “orto” urbano da coltivare.
Chiuso da anni per rifare viali tal quali e la parte verde dimenticata e dimenticata, una selva incolta, brutta, arida.
A Latina, i giardinetti sono una prova: qui gli alberi si tagliano e non si piantano.
Gli alberi per noi occupano, come i terreni agricoli, spazi su cui faremo prossime case.
In tutte le città si pensa alla botanica urbana sono a Latina domina l’ urbanistica cementizia.
Chicco D’Erme coglie nel segno in Comune non dovrebbero parlare di perequazioni ma di alberi da piantare lungo via Epitaffio al posto dei pini o lungo l’ Appia, nei stessi giardini comunali.
Ma qui gli alberi danno fastidio ai marciapiedi. Come sarebbe bella alberata la pista ciclabile che porta da Latina al mare? Servirebbero alberi, ma gli alberi sono un investimento nel futuro a Latina c’è un passato troppo breve, un istante di presente e nessun doman


