Il semaforo lampeggiante: il piccolo grande dramma di Latina

Il semaforo lampeggiante: il piccolo grande dramma di Latina

12 Settembre 2025 0 Di Fabio Fanelli

C’è un semaforo a Latina, vicino allo stadio Francioni, che da settimane lampeggia come un faro impazzito, tremolante come un vecchio neon in una sala abbandonata. Una luce incerta che dovrebbe dire “fermati” o “vai”, e invece sembra dire solo “buona fortuna”. Il traffico lì intorno è un ballo senza coreografia: auto, motorini e pedoni si intrecciano come danzatori improvvisati, e ogni giorno qualcuno rischia di uscire con le ossa rotte dall’arena urbana.

Il Comune annuncia: “Attendiamo una scheda elettronica”. Una scheda! Sembra quasi la scusa perfetta di un illusionista: “Guardate qui, il semaforo lampeggia, ma dietro il sipario… presto arriverà la magia!”. Nel frattempo, però, le auto continuano a danzare tra i lampeggiamenti, e oggi il palco ha visto il suo primo incidente, ovviamente.

Non serve indignarsi, serve muoversi. Basta un po’ di presenza, di polizia locale nelle ore di punta, di buon senso: un piccolo gesto che trasformerebbe il caos in ordine, il lampeggio incerto in guida sicura. Latina non chiede miracoli, chiede attenzione, velocità e qualche decisione concreta.

Un semaforo lampeggiante non è solo un semaforo: è un messaggio in bottiglia lanciato in mezzo alla città. Dice: “Attenzione, qui qualcuno deve agire!”. E noi cittadini, tra clacson e nervosismo, speriamo solo che questo messaggio arrivi all’orecchio giusto, a chi può trasformare il lampeggio in luce chiara e sicura.

Dunque, caro Comune, non serve una scheda magica per fare la differenza. Serve un po’ di presenza, un po’ di attenzione e, perché no, un sorriso in più verso chi attraversa ogni giorno strade dove il lampo intermittente del semaforo sembra più un gioco d’azzardo che un invito alla prudenza. Muoviamoci, prima che la danza del caos faccia un’altra vittima.