Il semaforo di via del lido lampeggiante e la scheda di Putin

Il semaforo di via del lido lampeggiante e la scheda di Putin

15 Settembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Un semaforo, tre lampadine nei 4 pali di un incrocio che si accendono alternativamente. Un circuito che si faceva nell’ ora di applicazioni tecniche alle medie. I più bravi lo sistemano in due lezioni, i somari come me ci mettevano un mesetto, 4 lezioni
A Latina nell’ incrocio tra via Volturno  e la circonvallazione alla altezza dello stadio il semaforo non funziona da mesi e mesi.
Il Comune dice, manca una scheda. Dio mio, ma se Putin con i suoi fa i droni con le schede delle lavatrici, cosa osta al Comune di fare lo stesso magari con i circuiti stampati di una lavastoviglie? Il tutto a sollievo di decine di cittadini che impegnano ogni giorno quell’ incrocio che è ora a semaforo lampeggiante. Che fare? Rinaldo Ceccano da cittadino ha mandato due PEC, una indirizzata al sindaco Matilde Celentano e uno, per conoscenza, al senatore Nicola Calandrini come coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. Per sollevare non il problema, ma la soluzione.
Ci vorrebbe una scheda elettronica.

Sarebbe sufficiente – dice con un poco di ironia Rinaldo Ceccano – chiamare un funzionario dell’ambasciata russa per risolvere il problema: sottraggono una scheda alla mia lavatrice e il problema è risolto.
Ma Celentano e Calandrini sono privi di fantasia e di empatia.
Le strade sono una groviera, le politiche sportive e sociali sono sparite dall’agenda, la cultura neanche sanno dove sta di casa, l’unico scudetto è quello della citta più sporca d’Italia.

E se gli dici che dopo la bonifica dalla palude, adesso Latina necessita della bonifica dell’immondizia, loro rispondono che stanno a discute del piano e degli assetti di Abc.
Dimostrando che il centrodestra, dopo Zaccheo, è niente.