Mantini, San Rocco e il XX settembre
18 Settembre 2025Sabato è il 20 settembre, il 20 settembre del 1870 veniva liberata Roma dai preti, si faceva italiana Roma. Mi sento in dovere di ricordalo laicamente e mi viene incontro una storia laica e “credente” nel medesimo tempo. Una storia della conciliazione delle contraddizioni di ciascuno di noi che è anima, ma anche corpo. La Storia ha come sfondo Cisterna e come protagonista il suo sindaco, Valentino Mantini, e il suo santo patrono, San Rocco.
Mantini è laico, anzi viene dai mangiapreti socialisti, e San Rocco salva dalla peste e sta a Cisterna, a Bassiano e in ogni dove c’è una comunità da salvare… Insomma i due hanno in Comune solo Cisterna. Che fa Mantini? In processione si carica sulle spalle la statua del santo e la porta in processione. Ma come… Vedete Guareschi ci avrebbe scritto un paio di romanzi con Don Camillo e Peppone, Titta Giorgi da Sezze avrebbe detto “ma n’è beno”. I sindaci comunisti dei Lepini alle processioni con la fascia tricolore non mancavano mai. Perché? Perché esiste un sentire profondo dei “tribolati” di aver “miracoli” per vivere ancora. Mantini, come i suoi colleghi Lepini, non rinnega il 20 settembre anzi lo rivendica ma non fa torto a San Rocco che ha scelto i cisternesi per cacciare il male (la peste, la povertà, il bisogno) e “ancora sta in reverenza”, perché non è cosa da poco
E le ciammellette? Si sceglie se porti in spalla il santo non banchetti alla faccia della devozione ma sei devoto.
W san Rocco, ma con la fascia del tricolore italiano.
W san Rocco, dei tribolati ultima speme.


