Borgo Santa Maria, quaranta giorni senza ponte: “Viviamo isolati e dimenticati”
22 Settembre 2025La lettera dei residenti di Borgo Santa Maria
Borgo Santa Maria è isolato dal 13 agosto, giorno in cui un incendio ha danneggiato la tubatura del gas sotto il ponte che collega il Borgo con il resto del territorio. Da allora il ponte è chiuso al transito e, a quaranta giorni di distanza, i residenti denunciano il silenzio delle istituzioni e un disagio crescente.
“Ogni giorno siamo costretti a utilizzare strade alternative fatiscenti e insicure — spiegano i cittadini — mentre le nostre richieste di intervento restano inascoltate. Le attività commerciali soffrono, i collegamenti scolastici sono complicati, i cittadini pagano tasse senza ricevere servizi. Borgo Santa Maria è in ginocchio”.
Nel mirino, oltre al sindaco Matilde Celentano, anche gli assessori delegati Annalisa Muzio (Borghi) e Massimiliano Carnevale (Lavori Pubblici), che non hanno garantito una presenza costante sul territorio e un dialogo diretto con la comunità.
L’emergenza del ponte è, secondo i firmatari, solo l’ultima di una lunga serie di problemi: tre ponti chiusi nel territorio, una casa cantoniera abbandonata che potrebbe diventare presidio civico, zero investimenti strutturali e assenza di una visione di sviluppo.
“Abbiamo appreso solo dalla stampa, non da comunicazioni ufficiali — denunciano i residenti — che Astral ha avviato le indagini strutturali sul ponte, che in Prefettura è stato istituito un tavolo tecnico e che sono stati predisposti percorsi alternativi del TPL. Tutto questo però non risponde alla domanda principale: quando torneremo alla normalità?”.
Le richieste della comunità sono precise:
- entro sette giorni un confronto pubblico con l’amministrazione;
- comunicazioni chiare sugli esiti delle indagini, sulle tempistiche di riapertura e sul piano di finanziamento degli interventi;
- messa in sicurezza immediata delle strade alternative, almeno con asfaltatura, illuminazione e segnaletica;
- l’attivazione di un canale informativo ufficiale e costante.
“Borgo Santa Maria non è una realtà di serie B. Qui vivono famiglie, studenti, lavoratori, imprenditori. Non chiediamo miracoli ma rispetto, non chiediamo favori ma diritti, e che chi ha ruoli istituzionali se ne assuma la responsabilità. Se questa amministrazione vuole davvero distinguersi da quelle che l’hanno preceduta, questa è l’occasione per dimostrarlo: con i fatti, non con le parole”.


