Il Comune di Latina investe in “comunicazione”: la differenza tra Campari e cacao meravigliao
25 Settembre 2025Prendo spunto dalla iniziativa del Comune di Latina di affidare la comunicazione social ad una agenzia.
Oggi comunicare è fondamentale, e bene ha fatto l’amministrazione a preoccuparsene. Credo la professionalità scelta farà bene per la città.
Prendo spunto, visto che è anche il mio mestiere il comunicare, per farci due ragionamenti sopra.
Comunicare è un mezzo, non è che si partorisce da sé, la comunicazione si genera dal bisogno di dire le cose che si fanno, facendole ed avendo chiaro il fine: cosa voglio? Che idea ho del mio lavoro? A chi mi rivolgo? E, soprattutto cosa ho fatto.
Se vado in pasticceria mi occuperò del contenitore della torta ma il nodo è la torta.
Il comunicatore non è il pasticcere, non è in grado di fare le cose che invece sarà in grado di raccontare al meglio.
Ma per raccontare deve avere storia dentro del mondo che deve far parlare. Insomma se parla di Latina deve averne scienza, non teorica, o non solo, ma reale.
Deve conoscere non solo i canali dove produrre eco, ma prima deve conoscere la storia di chi far parlare: poi aiuta e fa bello il racconto, ma non può partorire figli non concepiti. E, prima di tutto, la politica, l’amministrazione deve fare quello che si dirà.
Il comunicatore del Comune di Latina ha bisogno dei contenuti da raccontare e non possono essere come funziona ABC , ma debbono essere come pulire la città.
Non possono essere chi sponsorizza un ponte da fare ma fare il ponte.
Comunicare non è come dire che abbiamo la città delle acque, imbellettano parole, ma poi non zampilla mai una fontana delle dieci/venti che ci sono in città.
Comunicare non è dire che siamo una città di mare, ma se dal primo settembre all’ 8 marzo siamo al mare tal quale come Rocca Massima, saremo comici e non efficaci.
Comunicare non è dire che abbiamo fatto strade bellissime mentre su via Epitaffio si viaggia, tal quale, che sulle montagne russe.
Un grande politico pontino, Michele Forte, davanti ad un grande comunicatore che parlava da ore sbottò: sono due ore che parli, io non ho capito un cazzo, ma mi sa che tu non dici un cazzo.
Ecco comunicare è capire cosa hai da dire, saperlo, poi dirlo meglio, la sua efficacia sta nell’ avere chiaro questo.
Del resto tutti parliamo ma non tutti riusciamo a comunicare, bisogna dire al comunicatore cosa dire. Chi fa le confezioni delle paste se non ha la torta se le sbatte le confezioni.
Vedete se vuoi comunicare una automobile la devi aver progettata e costruita, se vuoi comunicare la politica devi aver chiara la città futura. Altrimenti è vento effimero.
Arbore invento’ la burla del cacao meravigliao , per giorni ci fu la fila di richiederti il prodotto che non c’era e fini li.
Il Campari c’era e ancora c’è. Tutto qui
Sul Campari si può comunicare, sul Cacao Meravigliao si può solo ridere.


