Suicidio della sinistra pro-pal: sopraffatti in Calabria e a Latina Daniela Fiore lascia il Pd
6 Ottobre 2025Ecco la verità: non votano i regatanti e un paese non è un club velico. In Calabria il centro destra non vince annichilisce una sinistra schiacciata sul nulla politico dei cinque stelle, sull’ inutilità di Fratoianni e Bonelli, sulle bandiere di Hamas. Due milioni in piazza ma contano i 56 milioni che sono andati a lavorare o sono rimasti in casa. Doveva essere il nuovo ’68 è diventato un povero presente così lontano dalla gente. Perse le Marche, annichiliti in Calabria. Dice che non li hanno visti arrivare ma qui mi pare che sono belli che partiti. La sinistra di Giacomo Mancini che salvo con il vaccino Sabin i bimbi italiani dalla polio è sostituito da ragazzini che gridano della “Palestina dal fiume al mare” non sapendo manco dove sta la Palestina, dove il mare e di che fiume parliamo. In democrazia i voti si contano, erano due milioni in piazza ma non era rimasto nessuno a casa. E…
A Latina uno dei tre consiglieri del PD, Daniela Fiore, il 33% della presenza politica lascia il partito e la sua famiglia è una delle famiglie storiche della sinistra del capoluogo. Quando dal Psi uscì Giuseppe Saragat la sua scelta non fu uno dei tanti litigi tra socialisti, ma determinò la sconfitta delle sinistre nel ’48 . La politica non viaggia in barca a vela, non rende la sinistra ambigua con il terrorismo, e le sopraffazioni sono lo sfruttamento nel lavoro e non la sottrazione delle creme solari dopo una vacanza in barca.
La sinistra? Forse deve fermarsi e ripensarsi pensando a Giacomo Mancini e non a grillini orfani di Grillo.


