Piantedosi e la fortezza Bastiani della Celentano
9 Ottobre 2025Arriva Piantedosi a Latina, la città in centro ha ora le bande rosse e bianche che segnano la sicurezza all’ interno e non ci passa più l’ esterno. Capisco che quando si presenta un problema dei far rumore per far sentire che c’è soluzione. Ma? Contro i malfattori di ogni risma non servono voci o cori, non serve il potere che si “mostra” ma servono carabinieri in divisa, poliziotti a piedi e la cura di osservare il mondo. Piantedosi ministro e il sindaco Celentano parleranno tanto, si rassicureranno, ma serve un maresciallo che conosce il suo mestiere, che ha dentro il suo dovere. Altro è fuffa.
Ragazzi in divisa oggi tanti in centro ma difendevano una fortezza Bastiani per dirla con Dino Buzzati. Diranno faremo di più, urleranno che arriveranno rinforzi. Poi scende la sera e tutto resta avvolto dal buio e sulla volante due ragazzi da soli contro il male, soli per il bisogno di chi ha bisogno, soli con il dolore. Davanti a loro ragazzi che non hanno capito come si diventa uomini costruttori della loro rovina pensandoci immortali ma si muore certo e una volta sola.
Non mi piace mai il vizio di questa città di chiedere l’ aiuto di un padre che sta lontano, dopo 100 anni, o duemila se contiamo dall’ Appia, avremmo il dovere di “governarci” per noi e non farci governare da Regione, Stato, Unione europea, Nato, ONU. Sarebbe bello che il sindaco riunisse chi comanda i carabinieri, la polizia, i finanzieri, la polizia municipale e insieme decidere che fare in un posto di cui conoscono il posto.
Tutto qui, bello decidere non le parate.
Piazza della libertà è vuota, in più svitata, come la Fortezza Bastiani. Qui non servono ministri o presidenti ma uomini di buona volontà e sindaci che chiedono l’ aiuto solo al popolo sovrano.


