Scoppia la pace resta l’Albanese e i pro-pal disoccupati
9 Ottobre 2025Ti esplode la pace tra capo e collo e non hai più la tua consolatoria Storia che ti fa buono non essendolo. Benjamin Netanyahu e Donald Trump, due nemici perfetti per i buoni sentimenti, hanno fatto la pace a Gaza e forse in medio oriente. A volte i cattivi, malvagiamente, producono la soluzione ai guai promossi dai buoni tipo Hamas. La guerra è brutta per i buoni come per i cattivi che muoiono uguale. A Gaza Trump ha messo in fila dai turchi a tutti gli arabi e gli israeliani per fare l’ impossibile. Mentre l’ americano faceva noi commentavano le regate, mettevamo a ferro e fuoco le città e riempivamo le piazze di buoni sentimenti e odio verso gli ebrei. Una niente come Francesca Albanese si è permessa di dire a Liliana Segre che porta tatuati i numeri del lager sulla pelle che non aveva titolo per parlare di genocidio. Non aveva titolo… L’ Albanese ha ripreso il sindaco di Reggio Emilia reo di aver richiamato il 7 ottobre: non c’era titolo per quei morti. Una, l’ Albanese, che non ha vergogna di questo perché non conosce la misura delle cose. E in giro ci sono tante, troppe Albanese, che blaterano senza la dimensione delle cose.
La guerra è finita, Israele non ha più Hezbollah che dal Libano martoriato lancia missili, in Siria ha garantito se stesso e i drusi con un’ area cuscinetto ampia, ha annichilito l’Iran , ha ridotto a sospiri gli yemeniti, ha cancellato Hamas da Gaza e riporterà a casa gli ostaggi (quelli sopravvissuti). I pro-pal? La sinistra italiana? Doveva essere il nuovo ’68 con un nuovo Vietnam, invece? Anche le urne erano vuote ed hanno visto vincere.
Dimenticavo il genocidio, ma non dimentico mai i morti tutti nessuno escluso, Hitler non ha mai fatto accordi con gli ebrei in corso di sterminio, non si è ritirato mai dai lager ha sterminato fino all’ ultimo giorno.
Il genocidio è cancellazione dell’ altro considerandolo non umano: Israele ha firmato l’ accordo garantito dai paesi arabi, dalla Turchia. Le bugie si vedono alla fine.
Non si morirà più a Gaza, si tornera a lavorare la terra nei Kibbutz a curare negli ospedali le malattie e non le ferite ma…
Resterà in Europa l’ odio antisemita, l’ ipocrisia della bontà cattiva, resterà l’ immagine ignobile di una Francesca Albanese (e i suoi emuli) , nulla assoluto, che ha detto a Liliana Segre che non aveva titolo per parlare di genocidio. Resterà questa ignominia e i morti che senza il 7 ottobre avrebbero potuto essere vivi
Lunga vita all’ occidente, a Israele e al popolo arabo che vuole far studiare i propri figli e figlie e non sognarli martiri.
Tornerò a vedere le regate e la piazza sarà bellissima e piena di gente .
PS: per i dopolavoristi Pro PAL spero in una loro ricollocazione magari sulle ragazze afgane a cui è negata la scuola
E lutto per ogni morto di questa storia senza badare se c’è croce, mezza luna o la stella di Davide, o cosa di altro nella propria speranza.


