Italia-Israele e l’ odio che resta
15 Ottobre 2025Ho paura dell’antisemitismo che restera’. Era una folla prona quella che assisteva nella Roma papalina alle esecuzioni di Mastro Titta il boia del Papa. I preti quando si fanno re uccidono e muovono guerra, ma in grazia di Dio. Quelle masse mi mettono paura perché cercano l’ altro sentendosi tutti un “noi” che non ammette dubbi. Le masse plaudivano la morte, come a Piazza Venezia plaudivano convinti la prenotazione all’ infamia di aver fatto guerra a 40 stati diversi e alla sconfitta senza gloria.
Gli israeliani, l’ esercito di Israele, si è ritirato da Gaza ma a Gaza si muore ancora: mastro Titta di lì non usa più la ghigliottina ma spara alla nuca in piazza davanti a folle non dissidenti. Si sta cercando la pace ma a Udine invocano una guerra che non c’è e di cui sono orfani, tanto pacifisti da devastare ogni cosa. Così vanno le cose di questo mondo così ipocrita nel suo mondo e convinto di essere tutto il mondo. L’ antisemitismo è nazista e fascista ma gli altri non ne sono immuni. I ghetti li hanno fatti i Papi e i cristiani, i pogrom santa madre Russia, e Stalin non fu da meno.
A Roma i preti rapivano i bambini figli di Israele per “salvarli” e farli cristiani. Cose vecchie, dentro noi tutti, me compreso. Dico questo perché le cose si vedono alla fine, a Gaza dopo l’uscita dei “perfidi giudii” dovrebbe regnare l’ armonia dei buoni, invece? Forse in tanti dovrebbero rivedere le categorie. Ora Hamas che non può più sui vivi , centellina i morti e uccide i suoi. Che la ragione ci salvi da chi “sta sempre con la ragione e mai col torto”. Italia-Israele” è finita 3 a 0, sono contento da italiano del risultato, i giocatori sono stati leali, il mondo intorno no e la mia gente sugli spalti meno, per strada peggio. In campo ragazzi di 20 anni che sognavano il gol da dedicare ad amori giusti per quel tempo ma “cattivi maestri” insegnavano ad odiare .
E l’ odio resta, sta restando.


