La conta di Hamas che non torna e i bisogni dei proPal
10 Novembre 2025Ho pubblicato sulla pagina di Fb, la mia, un post sulla vicenda delle vittime di Gaza. Ufficialmente (per Hamas) sono 70 Mila persone. Premetto che, per me, una sola è anche troppo, premetto che la guerra prima che giusta o sbagliata è brutta ma se vogliamo fare la contabilità dei morti come ha fatto per mesi Hamas poi bisogna verificare e , fino ad ora, i conti non tornano. Lo penso e lo posto, sono “rinati” i proPal. Mi accusano di revisionismo (ho sempre pensato così quindi in me non c’è revisione), di essere ora solo un ex bravo ragazzo ora “o in malafede o stolto”. Taccio su altro per pietas verso un prossimo che ha perso la verità per la comodità di trovare il nemico. Mi presto, sono stato proisraele da sempre anche tra i socialisti che erano in maggioranza di altro avviso, sono sionista (ritengo che Israele abbia diritto alla sua terra in confini sicuri), sono dell’idea che l’ odio per Israele e gli ebrei sia il cancro dell’ umanità. Detto questo aggiungo che Israele sul campo non si comporti certo come le dame di San Vincenzo e quando eccede e si fa ingiusto ha strumenti giuridici per punire e punirsi come inimmaginabile dalla parte opposta. Ho visto processi per eccessi di soldati di Israele, mai per terroristi di Hamas e, per noi liberali, la forma è sostanza.
Ecco, lo ribadisco davanti ai tanti piangenti davanti ai lager nazisti con gli ebrei in pigiama, e odianti se gli stessi hanno in mano un mitra per difendersi. Sono figlio di Mazzini che progettava omicidi politici e guerre di liberazione, di Garibaldi che non faceva sconti ai nemici di questa mia Patria che per fortuna ci è stata donata. La guerra fa male, in guerra si muore, sarebbe meglio non farla ma per non farla bisogna essere in due, se lo fa uno solo si arrende e vince il prepotente. Sono per la pace giusta e non imposta, gli schiavi sono in pace ma non sono “uomini”, gli uomini liberi per la libertà si battono come Mazzini e Garibaldi.


