Celentano e la crisi da Bologna

Celentano e la crisi da Bologna

14 Novembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Mi sia consentito, le cose a Latina (per l’ amministrazione comunale) non vanno proprio splendidamente. Da due settimane i distinguo tra i partiti di maggioranza sono di più delle ragioni di stare insieme. Il sindaco, Matilde Celentano, ha anche tuonato a mezzo stampa, ma dopo il tuono non c’è ancora pioggia. Ora è andata a Bologna ad una iniziativa dell’ Anci (l’ associazione dei Comuni italiani), capisco il bisogno di stare al centro del mondo visto che ne siamo la periferia, ma vai lì se hai risolto le cose qui, non vai lì per tergiversare per le cose qui. Mi sarei aspettato vertici e incazzature con i partiti della coalizione. Mi dicono: ma a Bologna c’era il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con tutto rispetto per il presidente che stimo e ammiro ma la “sovranità” non sta nel presidente della Repubblica ma nel popolo. I sindaci rispondono al popolo sovrano e solo a quello, io non mi farei la foto con il presidente della Repubblica che non mi vota ma con l’ operatore ecologico, l’ infermiere, l’ idraulico, il professore del liceo della mia città a cui rispondo. Mattarella è un simbolo, rappresenta l’ unità nazionale, ma non governa i sindaci.
Questo dovevo davanti ad una crisi dove si mena il can per l’ aia invece di seminare il grano per il prossimo anno, anzi si va dal fattore a farsi vedere.
Per riepilogare: Noi moderati si è messa di lato in attesa di scelte del sindaco; Forza Italia dice che gli interlocutori stanno a Roma e ABC va letta con un nuovo vangelo, la Lega sfiducia il suo capogruppo, Vincenzo Valletta, e vuole cambiare assessore e… Il sindaco va a Bologna per parlare di longevità.
Che strano mondo.
“Bologna è una vecchia signora con il fianco sul piano e il seno sui colli”.
Diceva Francesco Guccini.

 

Nella foto il sindaco di Latina, Matilde Celentano con il consigliere Simona Mule’ a Bologna