La poesia degli alberi: lo straordinario di Aumenta, Marchetti e De Marchis
13 Novembre 2025Non me lo aspettavo, mi sono stupito e per me che faccio il giornalista dal 1987 non è facile.
Mi sono accorto che mentre la politica si baloccava con l’ urbanistica stava nascendo un mondo che non “cementa” ma “pianta” e “coltiva”. Un mondo di bellezza. L’ incontro è organizzato da me e Maurizio Guercio, al circolo cittadino: “i dialoghi del circolo” è il titolo e si parla di alberi, inizia così non un viaggio ma una scoperta. Parte Antonio Aumenta che è uno dei vivaisti più grandi d’Italia, uno che gestisce 350 ettari di vivaio, ha 120 lavoratori, fornisce piante a tutto il mondo e sta piantando alberi in Arabia Saudita nella costruenda città lunga 170 chilometri larga 250 metri. Uno che ha rilevato l’ intermodale dal tristo destino universitario o del nulla che è lo stesso di Latina città senza fantasia: sarà un giardino.
Ecco la sorpresa: Aumenta ha studiato all’ agrario San Benedetto (una delle più prestigiose istituzioni di Latina), si è presentato, un giorno, a Lauro Marchetti il padre del Giardino di Ninfa, il più bello del mondo e… Lauro lo prende e lui va al lavoro con la bici, poi chiede se può usare un motorino di Lauro che nessuno utilizzava. Il ragazzo della bici diventa una sorta di mago degli alberi. “Aveva – spiega Lauro – un talento incredibile nel fare nascere le piante, gli abbiamo fatto una serra”.
Capite chi sono gli ospiti? Come si intrecciano? Da Ninfa, dal San Benedetto nasceva il futuro di questa comunità non più industriale, non più terziaria ma verde.
L’ altro ospite è Giorgio De Marchis direttore del parco degli Aurunci che gestisce un vivaio pubblico con 50 Mila piante, per darvi la dimensione Aumenta ne ha un milione, ma non conta il numero ma la cultura del verde e De Marchis pone il tema: i boschi italiani crescono, il nodo non è avere alberi ma averli in città.
Che mondo… Mi immagino una provincia che inizia con i Giardini di Ninfa, poi l’intermodale che si fa giardino, poi il parco nazionale del Circeo, poi i giardini di Aumenta tra Pontina e Priverno lungo laghi che da Giulia nello vanno fino a Sperlonga. Come sarebbe bello. Guercio parla della città verde, ascolto Aumenta e Marchetti che parlano di alberi patriarca.
Ho davanti il futuro che non è strade o case, o capannoni che devastano il piano ma giardini tra la vita delle persone.
Raramente ho trovato interlocutori così intriganti.
I lavori erano stati aperti da Bruno Bulgarelli presidente del Circolo cittadino. Gli astanti come me e Maurizio sono attentissimi, la sala è piena, nessuno va via
Vi immaginate il centro storico di Latina non con alberi “sequestrati” nei vasi ma liberi con l’ausilio dei giardini di Ninfa e di Aumenta una incredibile Ninfa urbana.
Quando con Guercio abbiamo pensato questo incontro non pensavamo di incontrare un altro mondo e la politica cittadina si fa piccina, inutile, un poco brutta.
Stanno tagliando i pini sull’ Appia e su via Epitaffio ma in Comune nessuno si preoccupa di ordinare di piantare nuovi alberi, nessuno discute di verde e intanto il mondo cambia e i grattacieli hanno boschi verticali, dove provavano auto fanno orti botanici ma in Comune pensano a perequare o compensare il cemento che nessuno vuole.
La città giardino di Guercio, e perché no.



