La Vanoni e quella Milano che ogni cosa che tocca si fa moda
22 Novembre 2025Ornella Vanoni è morta, ieri notte la notizia. Ma chi era? Per me che l’ ascoltavo da ragazzo e poi era una Milano che ogni cosa che toccava si faceva fascino da indossare. Era sofisticata, aveva una voce che si faceva strumento tra strumenti e canzoni in sapore brasiliano, davanti ad un mare genovese e impegnato in Milano che era un piccolo teatro, una mala da inventare canterina quando era solo storie di tribolati ma nella ricchezza. Giorgio Strehler creatore di un teatro tanto milanese da essere del mondo e l’amore, l’erotismo, la cultura di chi ti manipola, ti cambia, ti esalta, ti trasforma. Il teatro è di personaggi interpretati da attori che diventano quello che non sono o restano quelli che sono. Lei con Giorgio Strehler diventa quello che era ma oltre. Poi Gino Paoli e l’ arte che si incontro in due così diversi da essere eguali.
Mentre scrivo mi rendo conto che è il racconto di un tempo fecondo. O Valentina, la gonna te la strappa una spina…
Così il tempo è passato ma lei aveva sempre lo spirito brillante e ironico di una diva che cantava le canzoni dei malamente che erano gli ultimi nella Milano che era da bere, chi cantava beveva Campari che era cantato il vino sfuso delle osterie. Così se ne va una donna che stava nei sogni di chi pensava che saremmo diventati Milano.


