Joe Biden: un grande stratega!?

Joe Biden: un grande stratega!?

25 Novembre 2025 0 Di Davide Venditti

C’è una teoria affascinante, quasi romanzesca, secondo la quale la storia ricorderà Joe Biden come uno dei più grandi e machiavellici strateghi della politica estera americana: l’idea nasce dall’interpretazione secondo cui avrebbe deliberatamente provocato la Russia in un conflitto lungo e ingestibile, spingendola in una guerra che non può vincere e costringendola a consumare risorse, uomini e influenza fino all’osso. Secondo questa lettura, in questo processo Mosca avrebbe progressivamente perso il controllo o la presa su aree che un tempo considerava parte della propria sfera d’influenza: Siria, Iran, Armenia e Azerbaigian, fino al recente distacco del Kazakistan; ritrovandosi alla fine completamente dipendente dalla Cina. Biden e la sua amministrazione, dietro l’immagine pubblica spesso goffa o poco brillante, stia in realtà giocando una partita geopolitica glaciale, basata su pressione economica, calcolo psicologico e logoramento strategico, una tecnica politica che ricalca più il manuale di Machiavelli che quello di un presidente tradizionale. In questa prospettiva, le sue mosse non sono improvvisazioni, ma una forma di ingegneria geopolitica che sfrutta la forza indiretta: lasciar consumare il nemico dall’interno, ridurre la sua capacità di proiezione esterna e far implodere le sue alleanze senza mai sporcarsi le mani più del necessario. Ribaltando completamente la percezione pubblica dell’ex presidente, trasformandolo da figura apparentemente debole a burattinaio strategico dell’ordine mondiale, in un gioco di potere che pochi, se davvero fosse così, avrebbero saputo condurre con altrettanta freddezza.