Saluto Luigi, il sindaco di Sermoneta

Saluto Luigi, il sindaco di Sermoneta

4 Dicembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

E’ morto Luigi Torelli. Ultimamente mi mandava messaggi di buongiorno e di segnalazione di eventi sulla sua Sermoneta ogni giorno. Una cosa che, non ho capito mai perché, mi pareva tenera.

Eppure Luigi Torelli è stato per me l’idea stessa di potere. Lui, sindaco plenipotenziario di Sermoneta, ne ha permeato la politica e al suo “agire” si ispirano anche Antonio Scardella e Pina Giovannoli che faranno i sindaci dopo di lui.

Lui, il torellismo, è la cifra della politica sermonetana.

Sindaco che intuiva i percorsi di domani con la sua “città nastro” che immaginava un futuro di Sermoneta come cerniera tra il mare e il monte, tra Latina e i lepini, tra Latina e Roma.

Ha “salvato” il centro storico dal “boom economico” che sostituiva i portoni di legno con l’alluminio anodizzato, ha fatto sviluppare (forse troppo) il piano, ma certamente ha dato a Sermoneta un ruolo diverso dal resto dei lepini, un ruolo industriale e turistico. E’ stato anche presidente del consorzio industriale Roma-Latina

Democristiano (e lo era a tutto tondo) si fece repubblicano perché era un politico non certo comodo.

Se ne va un pezzo della storia politica della provincia pontina, uno che incarnava il potere ma restava capace di stare tra la gente perché i voti non li sommava ma li cercava uno per uno e ciascuno per nome.

Ora dato il tributo pubblico a lui, segno il mio e l’ultima buonanotte che mi ha mandato il 25 novembre scorso, la serberò in ricordo come in ricordo il manifesto sul 4 novembre del Comune di Sermoneta.

E lo saluto come credo gli sarebbe piaciuto:

saluto Luigi, il sindaco di Sermoneta.