La mazzacchera di Natale, quando le anguille si pescavano e non erano surgelate
13 Dicembre 2025Dobbiamo discutere di Natale al Circolo cittadino di Latina. Dobbiamo discutere di tradizioni del Natale. Tra i relatori c’è Gino Zaccheo culture elegante della memoria (con lui Maurizio Guercio, Gianluca Di Cocco, e Giorgio Maulucci) della storia, delle comunità autoctone dell’ agro pontino. Sì di quelli a cui, alla stregua dei nativi americani, degli aborigeni australiani, hanno tolto le terre. Lui ricorda della antica Storia della anguilla e dei fossi di questo piano con quell’ animale che faceva cena di Natale. Racconta Gino della mazzacchera che era un “grappolo” di lombrichi messi insieme da fili di quelli da sarto e della danza di questo “cibo” che…
L’anguilla è vorace, non gli pareva vero quel boccone che afferrava con tutta la bocca. Una presa forte, breve, qualche secondo e entra in gioco l’ abilità del pescatore che l’ afferra e la butta dentro un ombrello da pastore rigirato. Velocità del pescatore, voracità della anguilla, sacrificio dei lombrichi e…
Ho conosciuto – racconta Gino Zaccheo – un contadino delle nostre parti che aveva un padre cieco che voleva sempre pescare a mazzacchera, lui le anguille non le vedeva le sentiva e la sua pesca era sempre più ricca del figlio vedente
Mio padre amava le anguille, nel piatto, naturalmente. Questo era Natale, sopravvivere e scopri che è bello essere figlio di questo mondo… Ma io le anguille non l’ ho mai mangiate, ormai ero già rovinato dalla cultura del surgelato e poi sarebbe arrivato Delivero.


