Sidney il giorno della memoria e l’ipocrisia dei troppo buoni
15 Dicembre 2025Viviamo in un mondo dove alle tragedie del mondo si risponde con “mai più”.
Poi il mai scompare e resta il più che fa atrocità più grandi. Sono sionista, come sono socialista, come sono figlio di questo occidente che le tragedie ha dentro, ma è sempre meglio vivere qui che altrove.
Davanti alla strage di Sidney durante una festa ebraica, la festa della luce Hannukkah, ora in tanti piangono lacrime di coccodrillo.
Si piangono gli ebrei morti oggi, quanto li si condannava ieri da vivi. Anche il giorno della memoria, in tanti piangeranno i pigiami a righe bestemmiando sulle divise dei soldati di Israele.
La retorica dei buoni sentimenti è miccia dei mali che verranno. Abbiamo portato migliaia di ragazzi a vedere campi di concentramento, con centinaia di professori che facevano facce sofferenti, false come banconote da tre euro, e ora sono tutti in piazza dietro un odio atavico. Non mi piace l’omologazione all’orrore dei buoni.
Non porgo l’altra guancia, piango i morti dei campi di sterminio onorando i soldati di Israele e odiando la viltà dei terroristi che fanno morire bambini per nascondersi come topi nelle fogne.
Odio i malvagi-buoni.
A Sidney c’è chi ha ucciso, ma c’è anche chi ha “giustificato” questo odio.
Il giorno della memoria, come oggi le reazioni alla strage di Sidney, dirò che l’ipocrisia uccide la verità, si persegue, ci fa umani veri e non attori.
Due note, la prima è per l’uomo che ha disarmato uno degli stragisti, dicono sia musulmano, dico che ogni uomo può pregare come vuole, ma deve “salvare”, come ha fatto lui e non uccidere come ha fatto il terrorista. Ieri a Roma, per l’accensione della prima candela di Hannukkah, Sami Modiano, sopravvissuto ai campi di sterminio, e Rom Braslavski, sopravvissuto a 738 giorni di prigionia nei tunnel di Gaza per mano dei terroristi della Jihad islamica palestinese, sono stati insieme, insieme per testimoniare la tenacia contro la morte che ha sempre il volto dei buoni sentimenti degli ipocriti. Spero di aver mantenuto il senso e lo stile originale.



Ho conosciuto il signore Odiano quando è venuto a Latina abbiamo pianto insieme sai che Gerardo aveva un fratello di 18 anni che i tedeschi durante il rastrellamento a Minturno portarono via non è più tornato dopo tantissimi anni si è scoperto che era morto in un campo di sterminio in Germania questo mi raccontava mia suocera adesso sono al cimitero insieme…. Io odio tutte le guerre