Travaglio non ha più il PC, ma Celentano è “innocente” e Ciolfi “ingiusta

Travaglio non ha più il PC, ma Celentano è “innocente” e Ciolfi “ingiusta

7 Febbraio 2026 0 Di Lidano Grassucci

 

Non sono mai tenero con il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ma quando leggo o vivo situazioni assurde sento il dovere di non tacere. Durante la precedente consiliatura, l’allora futuro sindaco fu oggetto di poco eleganti attacchi da parte del consigliere allora di maggioranza e oggi di minoranza Dario Bellini. Mi sentii in dovere di sostenere la futura sindaco

Oggi mi trovo nuovamente a dover dire una cosa semplice: se a Marco Travaglio viene rubato il computer a Latina, il fatto è grave e deplorevole, ma non è diverso da quanto accade a “’N ciccotto da Velletri” a cui viene rubata l’auto. Il furto è sempre sbagliato, a prescindere da chi ne sia vittima.
È vero, il computer è stato sottratto all’interno del Teatro comunale, ma il sindaco non può fermare la vita e entrare nei camerini? Può capitare – anche se non dovrebbe mai capitare – di essere vittime di un furto. E un furto non è mai un fatto politico: è sempre e soltanto un’ingiustizia.
Il consigliere Maria Grazia Ciolfi sceglie invece di politicizzare l’episodio, accusando la giunta di non aver tutelato le proprietà di Travaglio. Ma allora dovrebbe accusarla anche delle disgrazie per le migliaia di cittadini che ogni giorno arrivano a Latina per lavorare, magari in treno, dopo aver percorso la Pontina. Come dire se mi rubano la borsa alla stazione è colpa del presidente di Trenitalia, se perdo le chiavi su una strada provinciale è inquisito Gerardo Stefanelli che è presidente della Provincia.

In sintesi: Travaglio ha perso un computer, Ciolfi ha perso il senso della misura, e il sindaco Celentano questa volta non c’entra nulla. Proprio nulla. L’ effetto di questo che, per buon senso, vince la Celentano.

Questo dovevo al buon senso.
Mi rubarono una bicicletta al mare quando il sindaco era Corona: non ho mai nutrito rancore nei suoi confronti, perché non c’entrava niente.