Latina, Nasti lascia… Nessuno la ferma
10 Febbraio 2026Non bisogna mai dare le dimissioni, perché qualcuno potrebbe accettarle.
A Latina è successo: Ada Nasti, assessore al Bilancio del Comune, si è dimessa. Le voci si rincorrono, ma il paradosso resta.
Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ha commentato così l’uscita di scena:
«È con un misto di gratitudine e sincero rammarico che saluto Ada Nasti. In questi oltre due anni e mezzo di intenso lavoro, Ada è stata una risorsa fondamentale per la giunta e per l’intera amministrazione comunale. La sua gestione del bilancio, caratterizzata da un rigore tecnico d’eccellenza unito a una rara sensibilità verso le esigenze della comunità, ha permesso a Latina di tracciare un percorso amministrativo trasparente e coerente con le risorse a disposizione, consentendoci di approvare per tre anni consecutivi il bilancio di previsione entro la scadenza del 31 dicembre. Una rarità nel panorama nazionale».
Ora, se davvero è così — e non c’è motivo di dubitarne — la domanda è inevitabile: perché non respingere le dimissioni?
Se hai in squadra Messi e lui chiede di andare via, non lo accompagni alla porta: rilanci. Altrimenti le lodi restano parole al vento.
Non conosco le ragioni profonde delle dimissioni, ma se il quadro era così virtuoso perché non dire semplicemente: ripensaci?
Non è in gioco la vita o la morte, ma il buon senso.
Fatto sta che Ada Nasti va via. E a questo punto si apre il vaso di Pandora. Si apre la necessità di un rimpasto, dentro una partita già delicata come quella delle elezioni provinciali, con rapporti “dialettici” con Forza Italia, frizioni con Noi Moderati e un diffuso mal di pancia nella maggioranza.
Si dice Nasti, si legge crisi evidente.
Ora è tempo di ricuciture. Ma serve un sarto bravo: paziente, capace di calmare, non di esasperare.
C’è?


