Raffineria distrutta in Iran!

Raffineria distrutta in Iran!

10 Marzo 2026 0 Di Davide Venditti
  1. Una vasta colonna di fumo nero si è alzata nelle ultime ore sopra Teheran dopo il bombardamento di una raffineria petrolifera situata nell’area industriale della capitale iraniana. Le immagini diffuse da diversi canali mostrano un’enorme nube scura che si espande lentamente sopra la città, sospinta dal vento e visibile a chilometri di distanza. Le autorità locali hanno confermato un grave incendio negli impianti di raffinazione, mentre squadre di emergenza e mezzi antincendio stanno cercando di contenere le fiamme che continuano ad alimentarsi con il carburante presente nelle infrastrutture colpite.
    Il bombardamento ha provocato una reazione a catena negli impianti industriali, con serbatoi e condutture danneggiati che hanno rilasciato grandi quantità di idrocarburi nell’aria. Il risultato è una nube di particelle di petrolio e fuliggine che si mescola all’umidità atmosferica sopra la capitale. In queste condizioni meteorologiche potranno risultare in un fenomeno che gli esperti descrivono come una sorta di “pioggia sporca”, composta da acqua mista a micro-particelle oleose e residui di combustione.
    Per una metropoli da oltre dieci milioni di abitanti il rischio ambientale sarà devastante. Le particelle di petrolio bruciato possono depositarsi su strade, edifici e coltivazioni, mentre la pioggia contaminata rischia di penetrare nei sistemi di drenaggio e nei corsi d’acqua urbani. Situazioni simili si sono già verificate in passato durante grandi incendi industriali o durante la distruzione di infrastrutture energetiche nei conflitti armati, quando il fumo ricco di idrocarburi si raffredda e precipita al suolo con le precipitazioni.
    L’episodio assume anche un significato strategico. Le raffinerie rappresentano uno dei nodi centrali dell’economia energetica iraniana e colpirle significa danneggiare non soltanto la produzione di carburante ma anche la logistica interna del paese.