Squalificate il Bodø/Glimt prima che sia troppo tardi
13 Marzo 2026Un fantasma si aggira per l’europa calcistica, è il fantasma del Bodø/Glimt e sta terrorizzando tutto il calcio professionistico. Per questo la squadra norvegese va squalificata il prima possibile. Questi venditori di salmone (così li definì un raffinatissimo ex calciatore) stanno negando con la loro stessa esistenza le cinque regole sacre per essere competitivi nel calcio moderno. Quelle cinque regole che esperti, allenatori, manager e stampa hanno diffuso, come vangelo, da almeno trent’anni, tra noi tifosi: 1) ci vogliono investimenti faraonici, pure a costo di stravolgere le regole dei bilanci societari 2) sono necessari campioni-star già affermati 3) il gioco deve essere “costruito da dietro” con tanto possesso palla. 4) nei piccoli centri si può fare, al massimo, calcio “satellitare” a quello delle grandi realtà 5) bisogna fare tutte le possibili campagne social sui temi caldi della solidarietà e dell’inclusione per dimostarti bravo, pure se non ci credi. Ne rispettasse una il Bodø delle fabulous five. Tanto per iniziare il Bodø/Glimt è la squadra di calcio di Bodø, un paesone di 50.000 abitanti situato nel nord della Norvegia, appena sopra il Circolo Polare Artico. Gioca in uno stadio con terreno in erba sintetica che può contenere al massimo 12.000 spettatori (la metà degli gli stadi nella serie B italiana hanno più posti). Nel 2010, il Bodø/Glimt ha rischiato il fallimento finanziario e si è trovato retrocesso nella seconda serie norvegese, che è una via di mezzo tra serie D e LegaPro in Italia. La dirigenza salmonara ha, da quel momento, portato avanti una poltica di forte rigore finanziario (bilanci in attivo anche a costo di non far risultati). I giocatori li hanno presi dal loro vivaio giovanile o dai vivai di altre squadre scandinave, tranne due o tre calciatori provenienti da lidi più caldi. Nessun nome famoso però. Il valore attuale di tutta la rosa è di 54 milioni di euro totali. Per intederci, un certo Carlos Baleba del Brigthon (14esimo nel campionato inglese) è, da solo, valutato 55 milioni di euro. La spesa complessiva stimata per gli stipendi di tutti i giocatori del Bodø nel 2026 è di circa 8,1 milioni di euro lordi all’anno. Pure qui, giusto per fare un paragone, la Sampdoria (16esima in serie B) ha un monte ingaggi stimato nel 2026 di 25,47 milioni. Un calciatore di medio-alto livello nella Premier inglese li prende da solo 8 mlioni di euro all’anno. Non fanno campagne social per solidarietà e inclusione, perchè la praticano nei fatti, senza clamore. In ultimo, orrore degli orrori, il Bodø/Glimt in campo non “costruisce da dietro” e non titikaka nemmeno se vince dodici a zero. Questi imbecilli giocano con un agonismo atletico forsennato e praticano il vecchio e vituperato calcio all’italiana. Il tipo di calcio conosciuto col termine spregiativo di “catenaccio” e considerato, anche da noi che l’abbiamo inventato, un ignominia antiquata. Sarebbero destinati, secondo le regole auree, all’irrilevanza eppure sono cinque anni che stanno facendo vedere i sorci verdi a tutti. Nel 2021 in Conference (terza competizione europea) hanno rifliato sei gol alla Roma. I romanisti poi li hanno eliminati ai quarti di finale grazie a quel vecchio saggio di Mourino che aveva capito che andavano presi sul serio i norvegesi. I giallorossi furono perculati da tutto iI carvanserraglio pallonaro d’Italia ma sono l’ultima squadra italiana che è riuscita ad elminarli da una coppa europea. Nel 2025 in Europa League (seconda competizione europea) sono arrivati, prima squadra norvegese della storia, alle semifinali, dopo aver buttato fuori ai quarti la Lazio che è la squadra di quello che li definì salmonari e dilettanti. Quest’anno, addirittura, hanno affrontato la Champions League, il torneo di calcio più ricco e prestgioso al mondo. Li davano per spacciati e invece quelli continuano a far male a tutti. Negli ottavi hanno eliminato l’Inter, la squadra in testa al nostro campionato, che l’anno scorso arrivò in finale. Nell’andata degli ottavi hanno, pochi giorni fa, sbaragliato lo Sporting Lisbona per 3 a 0. Se nel ritorno in Portogallo la diga nordica resisterà, arriveranno ai quarti di finale. Significa che staranno tra le migliori otto d’Europa insieme a Real Madrid, Barcellona, Bayer, Liverpool, PSG, Arsenal (queste non sono solo squadre di calcio ma holding finanziarie in mano a fondi d’investimento, multinazionali e petrolmonarchie). Speriamo che i portoghesi li fermino sennò davvero dovremmo squalficarli. Fai conto che arrivassero in finale. Che diavolo gli diciamo a tutti i tifosi?


