La domenica delle salme

La domenica delle salme

29 Marzo 2026 0 Di Lidano Grassucci

La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia.
Fabrizio De André, “La domenica delle salme”

Così tornano le purezze, i saggi da teatro: sempre dalla parte della ragione, che poi è soltanto il loro torto giustificato.
E allora, signori, va in scena la coerenza dei furbi mai tassati, che esigono il pizzo di una morale immorale. Sempre adeguati, mai reduci da battaglie perse; sempre adeguati, in attesa della prossima vittoria, ignoranti del contenuto.
Eccoli: santi peccatori, ma mai nel posto sbagliato.
Al referendum la libertà diventa un’appendice: il nucleo è tenere rigido il dito indice contro ogni differenza, per trasformarla in indifferenza alla giustizia, nella voglia di vendetta.
Si ritorna al “noi contro voi”, e naturalmente noi siamo i giusti.
Così la bontà si fa violenta, nel paradosso delle guerre per Dio — e Dio, immancabilmente, sta sempre con noi.
Sono tempi in cui la storia si riscrive a uso del sentire del momento: Dino Grandi diventa antifascista, Giuliano Vassalli quasi fosse della Muti. Con faccia tosta.
Perdere è possibile, anzi. Ma anche chi vince dovrebbe ricordare: i Guelfi sconfissero i Ghibellini, e poi, una volta vincitori, si divisero in bianchi e neri — scoprendo, alcuni, che gli sconfitti non avevano tutti i torti.

Dicono che la polizia di Israele abbia impedito al Cardinale Pizza alla di svolgere i riti cristiani della domenica delle palme, fosse vero sarebbe stupido lo stato di Israele, se fosse vero sarebbe tempo di “guerre sante” , se non fosse che la guerra c’è in corso e anche quando preghi il Signore unico per tutte le Religioni non ha l’ Iron drome per i suoi figli. Anche l’ onnipotente non prevede tutto, e sacrifica in questo giorni anche il figlio.