La Campagna che si “perde” Carnevale, il fuori microfono di Tiero
31 Marzo 2026Entro in Consiglio Comunale a Latina per una contingenza personale.
Mi siedo, convinto che si discuta dei massimi sistemi: a partire dalle buche in città, giù giù fino al parco comunale che cade a pezzi.
Mi sbaglio di grosso.
La consigliera Valeria Campagna (Pd) parte in quarta, arringa il presidente del Consiglio Remo Tiero con il piglio di chi ha appena scoperto lo scandalo del secolo.
«Direte: ma parleranno delle strade? Del verde pubblico?»
Macché. C’è un problema ben più grande, di quelli che fanno impallidire la vicenda di Ormuz e mettono in ombra persino la questione Santanchè.
La Campagna ha udito, fuori onda, Tiero borbottare:
«Ma dove sta Carnevale, ancora a farsi le foto a Borgo Faiti?»
E parte la bagarre. Mezza ora di fuoco incrociato, 32 gettoni di presenza che volano via, mentre io mi immagino complotti: Carnevale che cede il borgo agli antichi titolari setini, oppure che organizza la Resistenza all’invasione lepina. Roba da intelligence, da grandi manovre geopolitiche.
Invece arriva lui, il “contumace” in carne e ossa, candido come un chierichetto:
«Ero a fare un’intervista per Rai 3 sui lavori alla scuola.»
Mi crolla il mondo addosso.
Ma come? La Campagna che si sentiva già dentro i cicli della Storia, col Mossad in vivavoce, e invece era solo una foto (pure per la tv) e una frase rubata al volo.
Così non si fa, Valeria. Non si può studiare da ministro degli Esteri e poi scoprire che la portaerei americana è ferma non per i colpi dell’eroica Resistenza iraniana, ma per una fogna rotta.
Mezz’ora di discussione animata per una foto di Carnevale a Borgo Faiti e una battuta di Tiero.
Città strana, Latina. Dove nulla è serio e tutto diventa farsa.
In un paese che ha inventato la lirica e, come diceva Lucio Dalla, ogni dramma è un falso.
Il problema di Latina?
Ma dove sta Carnevale?
Sinceramente pensavo che il consiglio comunale fosse cosa diversa da una agenzia di viaggio urbana.


