A Latina volano i treni
31 Marzo 2026«Fanno volare i treni».
Non è un adagio, è la nuova realtà di Latina.
Il Comune chiede la ferrovia dalla stazione fino a Piazza del Popolo.
Non un trenino turistico, badate bene: un treno vero. Anzi, un Frecciarossa. E pure di più, se possibile.
Mi prenderete per burlone, per via del mio solito spirito di paradosso.
E invece no. Mentre il Paese discute del Ponte sullo Stretto, della Napoli-Bari o della nuova diga foranea di Genova, qui il vero problema infrastrutturale è un altro:
una ferrovia a doppio binario dal Villaggio (oggi Latina Scalo) fino al Circolo Cittadino.
Direte: «Lidano, sempre a scherzare…».
Il bello è che non sto scherzando.
Questa proposta si è discussa davvero in Consiglio Comunale, su iniziativa del “sindaco” di Latina Scalo, Peppino Coluzzi, e con il placet di buona parte dell’assise.
Pensateci: a Terracina aspettano dal 2012 per spostare un solo masso sulla linea che arriva a Fossanova (sette chilometri scarsi).
Quasi un secolo dopo, stanno finalmente raddoppiando il binario tra Aprilia e Campoleone.
E noi? Noi a Latina proponiamo una ferrovia ex novo che collega la città alla stazione con ben quattro fermate in meno di 10 chilometri.
Quattro. Tante quante ce ne sono da Roma a Latina.
Sarebbe comico, se non fosse tragico.
Gente apparentemente sensata che partorisce un’idea così insensata.
Eppure esisteva già un treno da queste parti. Si chiamava “Tuppitto”: binario unico, a vapore, fermava a Priverno, Sezze, Sermoneta, Ninfa, Doganella, Cori, Giulianello…
Velocità media: 29 chilometri all’ora.
A volte il progresso è antico.
Ora invece il sogno è un altro:
dal Circolo Cittadino parte il Frecciarossa per Parigi, con fermate a Pantanaccio, Congiunte, BSP, Latina Scalo Centro, Latina Scalo Ferrovia…
e poi dritti fino alla Torino-Lione, senza più fermate intermedie, neanche per pisciare per dirla alla De Gregori.


