Il senso del bar per una cittadina identita
10 Aprile 2026Come si usa un bar? A che cosa serve un bar?
A Latina ha destato stupore e attenzione la riapertura del Bar Poeta, il padre di tutti i bar di Latina. Lui, il Poeta, ha nel DNA l’idea di una versione “bonificata” dei vecchi bar del mondo.
Il bar è una chiesa del tempo perso, un tempio della chiacchiera, una sinagoga dell’incontro, un foro per gli affari. Insomma, è uno spazio di nessuno ma per tutti. Un bar non ruba il tempo libero: lo cancella, il tempo perso. È la virtù del vizio di vivere: caffè corretto, macchiato, ristretto, lungo, d’orzo.
Cosa vuoi dire? Che se sai ascoltare un bar capisci le umane differenze e aborri le forzate uniformità. Nel bar c’è posto per lo sbruffone, per il timido che chiede il caffè sottovoce, per chi crede di stare a Londra mentre è nella periferia di una palude.
Il Bar Poeta non recita poesie, ma porta il nome di un barista che ha rifocillato generazioni di vita, anche quando la malaria ancora aleggiava.
Perché tanto rumore per un semplice bar? C’è una sola risposta: quanto è triste una città senza bar.
Va bene, ordino un caffè con la mosca e ricordo mia zia Maria che, all’offerta del barista di questa delizia, rispose: «Ne go tante de mosche, se meio na scianta de cognac».
Ci vuole un bar.


