Caro Trump scherza con i fanti lascia stare i santi… E i papi

Caro Trump scherza con i fanti lascia stare i santi… E i papi

13 Aprile 2026 0 Di Lidano Grassucci

Scherza con i fanti, lascia stare i santi

​Un giorno Stalin, che non era propriamente un buono, si irritò con il Papa di allora. Chiese ai suoi generali: “Ma quante divisioni ha questo Papa?”. Gli risposero: “Nessuna”. Lui allora si convinse che il Pontefice fosse un imbelle. Eppure, fu un Papa senza carri armati, Giovanni Paolo II, a dare la spallata decisiva al comunismo.

​Lo dico perché un certo Trump, immigrato tedesco in America, ha detto che il Papa, Leone XIV, non capisce niente di politica, che è un debole. Sarebbe come se un granello di sabbia dicesse alla Storia che non conosce se stessa.

​I preti sono qui a comandare da oltre duemila anni, senza interruzioni (compresa qualche gita ad Avignone)  Sono passati unni, barbari, saraceni, lanzichenecchi, illuministi, eretici, liberali, marxisti e dittatori di ogni risma. Perfino Napoleone è passato. Tutti costoro sono cenere, il Papa resta.

​Trump, scusami, ma tra qualche anno tu sarai un ricordo, mentre il Papa parlerà ancora alle coscienze. Tu non potrai nemmeno decidere una marca da bollo, lui “comandera’” (attraverso i comandamenti) un miliardo e duecento milioni di persone che gli riconoscono l’esclusiva del dialogo con Dio.

​Sono anticlericale proprio perché conosco i preti e la loro grandezza terribile. Li ho avuti, per tradizione familiare, come Dio e come Cesare; non mi piacciono in nessuna versione, ma per Dio, non ci scherzerei sopra. Tra il Papa e Trump, la formica è il secondo, il formichiere è il capo dei preti.

​Napoleone capì che il Papa contava più di lui — che pure dominava il mondo — quando chiese di essere incoronato a Roma. Capì che se la corona doveva mettergliela il prete, allora il prete era più potente. Si incoronò da solo per orgoglio, ma durò poco, pochissimo.

Povero Trump ti vedo male.

​Mai scherzare con i preti: non sono spiritosi. Mai.